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31/08/2009 11:37

Caro Papa, parla delle violenze ai gay

di Delia Vaccarello

"Caro Papa avrai certamente saputo di Dino, quel giovane omosessuale che è ricoverato all'ospedale sant'Eugenio per le ferite riportate a causa di un'aggressione che si è svolta a Roma". Inizia così la lettera aperta a  Benedetto VXI di Gianni Geraci del Guado, gruppo di cristiani omosessuali di Milano.

Due gay si scambiavano effusioni: uno è stato accoltellato all'addome, l'altro ferito al cuoio capelluto per via di una bottiglia spaccata sulla testa. E' successo dieci giorni fa a Roma dinanzi al Gay village. Il caso non isolato, in una estate che si annunciava violenta, potrebbe interrogare la coscienza di molti.  Il gruppo Pd alla Camera ha chiesto a Fini di discutere alla riapertura la proposta di legge contro l'omofobia, prima firmataria Paola Concia. La proposta ha incassato l'appoggio del sindaco Alemanno e di Adolfo Urso viceministro del commercio estero (il no di Buttiglione).

La lettera continua: "Caro Papa, la persona che ha picchiato non approvava il fatto che Dino scambiasse pubblicamente  tenerezze con un altro giovane. Li ha apostrofati, alla fine li ha aggrediti... Di certo non approvi questa aggressione, anche se, probabilmente, in merito all'opportunità di certe manifestazioni pubbliche di tenerezza tra due persone dello stesso sesso, potresti pensarla più o meno come il disgraziato che l'ha compiuta.".

La legge ci vuole, ma non basta. Lo ricorda Vittoria Franco, Pd, occorre "approvare anche una normativa per il riconoscimento delle unioni civili. Solo la cultura dei diritti può contrastare questo clima di intolleranza". Diritti? Un attentato incendiario lo scorso martedì alla discoteca Qube, luogo di serate gay e friendly, è il seguito. Nel frattempo, a Rimini, Daniele Priori vicepresidente di Gaylib e il suo compagno Ciri Ceccarini, vengono presi a pugni e calci e insultati con epiteti omofobici . E' la degenerazione di un diverbio per il parcheggio. Non basta, a Napoli una coppia di uomini viene aggredita da un gruppo di ragazzini.

A Roma si parla di fiaccolata contro tutte le intolleranze. Il presidente della Provincia, Zingaretti, auspica che tutti rispondano all'appello. Alemanno  e Cicchitto condividono. L'indignazione del mondo glbt è alle stelle: "Ci mobiliteremo" annunciano molte sigle. "Ormai è una violenza al giorno", dichiara Mancuso, Arcigay. Si profila una grande manifestazione per ottobre.

Geraci prosegue la sua missiva: "Caro Papa, tante persone hanno criticato le veglie di preghiera per le vittime dell'omofobia dei gruppi di omosessuali credenti. Dicevano che non aveva senso parlare di una violenza omofobica che c'era solo nelle nostre teste. A costoro, a quelli che, come l'aggressore del giovane Dino, non si vergognano degli istinti violenti che suscita in loro l'immagine di due uomini o di due donne che si scambiano un bacio,  credo si debbano ricordare le parole della Congregazione per la Dottrina della Fede: Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente...".

Sono necessarie una legge contro l'omofobia e una primavera dei diritti. Ma urge che il valore della non-violenza venga ribadito senza tacere il nome di alcune tra le tante vittime.

Geraci conclude: "Caro Papa, ti chiedo di intervenire per esprimere la tua solidarietà al povero Dino, per condannare l'episodio di violenza che si è svolto nella tua diocesi e per condannare tutti gli episodi analoghi  che si svolgono in ogni parte del mondo".

 

 

    • Roberto
    • 27/01/2010 16:30

    La chiesa e' composta in maggioranza da omosessuali. lo sanno tutti

    • massimo
    • 13/10/2009 19:22

    Oggi o appena saputo che la legge proposta dalla deputata Concia e stata bocciata dalla destra binnetti compresa,che a votato con loro,da cittadino sono veramente disgustato come un paese che dovrebbe garantire la sicurezza di tutti, gualsiasi condizione sessuale abbiano. Speriamo nella commissione di giustizia europea. Esprimo la mia solidarietà per le persone aggredite.

    • Francesca Eugenia Busdraghi
    • 28/09/2009 10:33

    Io , oramai, sono cosi' nauseata dalle posizioni della nomenklatura ecclesiastica e di tutti i fanatici religiosi che non voglio piu' sprecare nemmeno una parola.
    Voglio solo ricordare che:
    Lo Stato della Città del Vaticano prevedeva la pena di morte fino al 1969. e fu abolita solo da Paolo VI.
    In nome del Papa RE sono state fatte saltare tante teste, compiute stragi e guerre , ma esami di coscienza no... quelli non sono mai stati fatti.
    Galilei e' stato riabilitato solo alla fine del secolo scorso, dopo che l'UOMO era gia' atterrato sulla luna.
    detto questo detto tutto, la chiesa dovrebbe imparare a parlare solo in chiesa e solo di cose inerenti la fede, e non la politica o il vivere civile di uno stato laico e SOPRATTUTTO sovrano e membro della UE.
    Chissa' se avrebbero tentuto lo stesso comportamento e fatto le stesse cose se invece che le persone omosessuali o transessuali fossero stati preti, monache et similia ad essere aggrediti per strada , picchiati, uccisi o feriti.
    Francesca Eugenia Busdraghi

    • Fabio
    • 25/09/2009 16:21

    Non ho letto tutti i commenti perché sono troppi. Ho ltto però che qualcuno dice che ci dovrebbe essere, da parte dei gay, una maggiore "riservatezza". Qualcuno arriva a citare Oscar Wilde ("tutto si puo' fare basta però non scandalizzare il passante o far scalpitare i cavalli"). Quanti anni ha chi ha scritto? Lo sa che Wilde è vissuto un po' di anni fa? E poi, che dire dei gay che vengono assaliti al chiuso dei locali o che vengono sputtanati da direttori di giornali (molto) zelanti andando a rispolverare "notizie" di anni fa confondendone oltre tutto la provenienza? Ho visto il servizio di domenica sera su RAI3 (guarda caso) sulla sicurezza in alcuni quartieri di Roma dove ormai non esistono più controlli di polizia, sempre più rimaneggiata nei ranghi e nei mezzi: i delinquenti erano tutti romani e per contro i pestaggi erano tutti a danno di extracomunitari spesso con regolare contratto di lavoro in Italia. La verità è solo una: stiamo tornando ad essere un paese fascista. Ma chi lo vuole abbia almeno il coraggio di ammetterlo... Evidentemente si prova ancora vergogna. Mah!

    • Fabio
    • 23/09/2009 22:12

    ops..scusate..non Marco Antonio...ma Antonio Mazza..sorry

    • Fabio
    • 23/09/2009 22:11

    Caro Marco Antoninio, se la riservatezza è la migliore prevenzione...perchè secondo te solo gli omosessuali dovrebbero esserlo? Non si può prender mezzo pubblico che ci si trova in imbarazzo..non si sa dove mettere lo sguardo con tutte queste coppie etero che si infalano la lingua in bocca senza curarsi degli astanti....Non essere ipocrita, please.....

    • ginetto
    • 22/09/2009 08:55

    Penso che per il Papa non ci siano anime di serie A e anime di serie B. Il santo Padre parla spesso di pace e aborrisce sistematicamente la violenza compresi i casi di violenza omofobica,di violenza sessuale ddi vario genere,pedofilia e stupro, per cui mi sembra stupido tirare in ballo il Papa in questioni speciose, quasi a voler guadagnare un occhio di riguardo per i gay che però non sono diversi dai bambini insidiati o dalle donne stuprate in fatto di violenza.
    Buon lavoro.

    • Simone Rossi
    • 21/09/2009 20:50

    Caro Antonio Mazza, perché non mostrarsi in pubblico? Quale è il problema di mostrarsi? Forse ti mette in imbarazzo, ti impone di guardare dentro te stesso e affrontare quei mostri (omofobia, paura dell'altro) che ospiti dentro di te? Una coppia, omosessuale o eterosessuale che sia, dovrebbe repriremere in pubblico il proprio affetto per poterti permettere di vivere coltivando la tua ipocrisia? La tua ipocrisia è un problema (tuo, esclusivamente tuo, oltretutto) che andrebbe affrontato e non l'affetto che due persone provano l'una per l'altra.La tua affermazione, ipocrita ribadisco, non differisce molto da quelle secondo cui se una donna è stuprata la causa va ricercata innanzitutto nel suo abbigliamento anziché nella barbarie del porco di turno.

    • Giovanni.
    • 21/09/2009 12:36

    Immagino che il signor Mazza non cammini per strada mano nella mano con la sua donna e tantomeno scambia con essa un bacio altrimenti subisce la giusta punizione per aver mostrato in pubblico i suoi sentimenti.
    No si preoccupi signor Mazza, siamo noi a ridere di lei.

    • Antonio Mazza
    • 20/09/2009 10:56

    Oscar Wilde usava dire che tutto si puo' fare basta però non scandalizzare il passante o far scalpitare i cavalli.
    La riservatezza è la migliore prevenzione. Perchè mostrarzi in pubblico? che senso ha? a quale scopo? e il Papa che c'entra! e poi volete far smetter per legge di far ridere o ironizzare o schernire?
    Arriveremo ai dettami per legge di cosa ridere e di cosa piangere?

    • Francesca
    • 18/09/2009 16:56

    Mirco dovrebbe prendere in seria considerazione di accettare il proprio consiglio...fatti una visitina...mentre una branca della medicina ha accettato che essere gay è un fattore fisiologico, per l' omofobia e il razzismo sono tutti d'accordo che è frutto di gravi turbe psicologiche...buona visita...

    • Sveglia...
    • 18/09/2009 16:51

    Caro Mino è inquitente che tu non veda la differenza tra un' aggressione perpetuata da alcuni sciocchi ragazzini (in ogni casi riprovevole) e la violenza sistematica che si manifesta contro persone omosessuali. Secondo te è la stessa cosa?capita tutti i giorni che uno venga picchiato per una maglietta?Perchè purtoppo capita tutti i giorni che qualcuno venga aggredito perchè omosessuale. La verità è che tutti i vigliacchi che prima se ne stavano nascosti ora hanno alzato la testa, spavaldi come mai. Bisogna stroncare questa tendenza prima che diventi più grave di quanto non lo è già...

    • franca.tavanti
    • 17/09/2009 08:59

    Mi piacerebbe dire che andrà meglio, che le persone capiranno, ma prima di puntare il dito verso chiunque guardiamoci dentro e rendiamoci conto che limitando il libero pensiero o le scelte personali,limitiamo noi stessi. Da che ragiono, ho adottato " non fare a gl'altri quello che non vorresti fatto a te ", per quello che può servire, aggiungo che non è solo teoria. Che fastidio può dare esprimere un sentimento? Che importanza ha l'inclinazione sessuale quando è l'amore che unisce le persone? Ha forse sesso il sentimento? NO!!! Allora coltiviamo quel poco di amore che c'è per farlo crescere, visto che nel mondo e fra le persone sembra ce ne sia ben poco.

    • Teresina
    • 15/09/2009 10:16

    Trovo molto stupido fare violenza a chi è diverso semplicemente perchè viola i suoi diritti di cittadino. Se la questione è solo di moralità allora bisognerebbe moralizzare tutte quelle coppie uomo/donna che si baciucchiano nelle piazze, nei cinema, sale da ballo ecc.Trovo altresi stupido richiamare l'attenzione del capo della chiesa perchè, a tuttora, vede solo l'unione uomo/donna nel cosidetto santo vincolo del matrimonio.Non dimentichiamoci che, nella chiesa vi è tanta ipocrisia sulla omosessualità. Fra i gestori delle parrocchie, da sempre, sono sono stati rilevati atti di omosessualità e anche pedofilia che il vaticano a sempre tentato di nascondere.

    • Pasquale Quaranta
    • 15/09/2009 02:05

    «Deve essere fermamente deplorato che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevoli e di violenza. Tali comportamenti, ovunque avvengano, richiedono di essere condannati dai Pastori della Chiesa come comportamenti che mostrano quella mancanza di rispetto verso gli altri che lede i principi fondamentali sui quali si fonda una sana convivenza civile. La dignità propria di qualsiasi persona umana deve sempre essere rispettata nelle parole e nelle azioni e nelle leggi» (Congregazione per la dottrina della fede, Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali del 1° ottobre 1986, num. 10).

    • Flavio
    • 14/09/2009 22:58

    Caro Papa io veramente ho difficolta' a capire cosa pensa la Chiesa Cristiana, a proposito di quanto sta accadendo di questi tempi bui.
    Non e' che come ben tu conosci,ritorniamo a fare la caccia alle streghe pur di mantenere il vostro potere che sta' vacillando? Bene posso dirti in tutta sincerita'che io non credo in Dio ma tu che ci credi e fino a prova contraria sei un suo rappresentante terreno,non capisco per quale motivo non ti esprimi in favore di queste persone aggredite da animali travestiti da uomini solo per il fatto che sono GAY e con dignita'non si vergognano di esserlo.Ma tu pensi che se Dio esistesse sarebbe felice di vedere il tuo disinteresse insensato nei confronti dei suoi figli.Siamo o non siamo tutti figli di Dio? I Musulmani anche loro odiano i GAY ma lo dicono chiaramente almeno.Pensiamo ai genitori che seguono il tuo pensiero.Se gli nasce un figlio GAY? Tu che gli dici?.Spiegami per cortesia,vorrei capire in che mondo vivo. Grazie

    • Simone Rossi
    • 13/09/2009 20:25

    X Rosario e Mion: siete liberissimi di essere omofobi, bigotti, mentalmente chiusi o qualsivoglia cosa voi siate. Ma abbiate la decenza, quando scrivete in un forum di persone adulte, di non prendere per i fondelli il prossimo e di nascondervi dietro un dito.Se la violenza omofoba o la pochezza di persone come voi avesse una seppur minima giustificazione morale, religiosa o politica non avreste bisogno di nascondervi dietro la presunta faziosità altrui o ad un episiodio (quello dei ragazzini "di Sinistra").

    • Francesco
    • 13/09/2009 18:25

    Il Papa non è certo intervenuto in difesa di Piergiorgio Welby o di Eluana Englaro, che pure sono stati vittime di violenze e discriminazione (di altro tipo, intendiamoci, ma pur sempre), e chiedere il suo intervento in questo caso sarebbe altrettanto inutile. Non solo perchè il suo silenzio è indicativo del sistema di valori in cui crede, e che va rispettato. Ma anche e soprattutto perchè un suo intervento sarebbe proprio inutile a livello pratico; è la politica che deve intervenire, con i fatti e non con le belle parole, perchè è di leggi che i cittadini hanno bisogno per essere protetti da violenze e discriminazioni di questo tipo. Ed è per questo che mi sento profondamente indignato (da romano soprattutto) dall'atteggiamento di Alemanno, che a parole condanna le violenze avvenute, ma con i fatti non fa altro che promuovere il clima di odio e di incomprensione che quelle violenze genera. C'è bisogno di azioni concrete per fermare quest'onda di razzismo che ormai ha travolto l'intero paese, e di cui omosessuali e immigrati non sono certo le uniche vittime, purtroppo.A chi si meraviglia che i gay non devono avere nessun trattamento speciale, e che le violenze avvengono anche sugli eterosessuali, la mia risposta è che è esattamente questo quello di cui stiamo parlando. Nel momento in cui una società civile garantisce stessi diritti a tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale, come dal colore della pelle o dal credo religioso o dal luogo di origine, allora una violenza contro un gay o un immigrato o un'anziana signora milanese saranno esattamente la stessa cosa: una violenza assurda da condannare a priori. Ma finchè i diritti non sono gli stessi e si creano distinzioni sociali allora si alimenta la follia di chi pensa di essere "superiore" a qualcun altro. Allo stato attuale delle cose dire che la violenza sui gay e quella sugli etero sono uguali non è altro che un pericoloso riduttivismo qualunquista. Impegniamoci piuttosto perchè certe differenze siano annullate a priori, non solo nel caso specifico di un episodio di violenza.

    • Delia Vaccarello
    • 12/09/2009 15:21

    PRECISAZIONE PER CHI E' DISTRATTO: la lettera al Papa è stata scritta e inviata da Gianni Geraci, gruppo omosessuali credenti Il Guado

    • Marco
    • 12/09/2009 09:14

    Ti sei accorta che la Chiesa non interviene quando la violenza nasce dall'omofobia?
    Di fronte a esplosioni di violenza di varia matrice abbiamo sentito tanti interventi del Papa, ma a fronte di episodi di violenza omofoba (che crescono a dismisura), mai una parola! Rifletti e sveglia !!

    • Alessandro
    • 11/09/2009 13:54

    Diciamo che il Papa non può mordersi la coda.

    • Delia Vaccarello
    • 11/09/2009 13:40

    Signor Rosario Bardo lei direbbe ipocrita e fazioso a una persona di colore aggredita perché negra? a un cattolico aggredito perché cattolico?
    Forse non sa che in Italia esiste una legge, si chiama "legge Mancino" che considera alcune aggravanti in caso di aggressione.
    Intendiamoci l'aggressione è punita in ogni caso, ma nel caso della pena al colpevole si conferisce una aggravanse, cioè il reato si configura tra quelli di odio e cioè quelli dettati da motivi religiosi, di razza, o etnici.
    La proposta di legge anti-omofobia non fa che estendere la legge Mancino, cioè considerare reato di odio un'aggressione fatta per motivi legati all'orientamento sessuale, e siccome le persone omosessuali possono essere aggredite perché omosessuali vedi il caso di Dino accoltellato, della donna lesbica Paola, violentata perché lesbica tre anni fa a Torre del lago, ci si accorge facilmente che non c'è nulla di fazioso.
    Si informi, piuttosto, vada sul sito della camera dei deputati e legga la proposta di legge prima di dire "faziosi", perché quel "faziosi" lei lo sta dicendo a se stesso

    • Rosario Bardo
    • 11/09/2009 11:09

    Non avrete piu' diritti degli altri solo perchè siete diversi!!!Volete essere gay? Prendetevi questo! Nessuno vi costringe!Anche un tifoso del Napoli è stato aggredito, non chiede mica l'intervento del Papa! Ma stiamo scherzando? Per altro voi che offendente e vi sentite "superiori", ipocriti e faziosi!

    • Mino
    • 10/09/2009 11:15

    Io sono stato aggredito da dei ragazzini di sinistra per la mia maglietta: tutto bene, oltre a essere di sinistra erano pure dei vili incapaci. Ma cos'è, adesso devo chiedere una legge per chi porta una Fred Perry (comprata in svendita e regalatami da mia mamma)?

    • Alberto
    • 10/09/2009 10:41

    Anche la binetti pero' due paroline potrebbe dirle. E' inutile moralizzare sull'immoralita' ***** (perche' di questo si tratta) quando poi della stessa immoralita' ci si rende complici nella speranza che (ma anche) porti voti.

    • clear
    • 10/09/2009 09:20

    per "micro"giusto, non tutti sono disposti ad accettare le effusioni delle persone in pubblico, quindi ogni volta che ci sono due che si baciano... tac! gli diamo una bottiglia in testa! Ma per favore!!! La nostra società invece di evolvere nel senso del rispetto per la diversità sta retrocedendo verso l'ipocrisia, l'intolleranza e l'essere bigotti!

    • Simone Rossi
    • 09/09/2009 23:40

    Mirco, non essere ipocrita. Non tutti apprezzano le effusioni in pubblico, siano esse omosessuali o eterosessuali? Ti risulta di una coppia eterosessuale aggredita fisicamente perché si scambiava effusioni?Sei indecente...

    • Delia Vaccarello
    • 09/09/2009 22:33

    Io consiglio la riflessione ai violenti e agli intolleranti, la cultura agli ignoranti.
    Le parole del Presidente della Repubblica oggi parlano per tutti: Il presidente della Repubblica ha fatto un richiamo ''alla non discriminazione'' nel momento in cui ''l'intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunita' omosessuali''. ''La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea - ha ricordato Napolitano - indica tutti i possibili motivi di discriminazione da mettere al bando: il sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le convinzioni personali, le convinzioni politiche, fino alla, cosi' recita l'articolo 6 della Carta, disabilita' e all'orientamento sessuale. Quest'ultima, innovativa nozione, va ricordata e sottolineata'' quando le violenze si rivolgono contro gli omosessuali. ''Intolleranza e violenza'' ha spiegato il capo dello Stato ''in larga misura sono oggi alimentate dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dai principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica''.

    • mirco
    • 09/09/2009 19:25

    Ai gay consiglio una bella consulenza psicologica ma anche educazione quando sono in pubblico perche non tutti sono disposti ad accettare effusioni pubbliche sia eterosessuali che omosessuali

    • GiorgioVisconti
    • 08/09/2009 23:33

    Sì, è auspicabile che il Santo Padre dica una buona parola per i gay anche perché non sono mica traditori!

    • RedDevil
    • 08/09/2009 21:42

    ...esprimo la mia totale solidarietà a Dino, ragazzo oggetto di codardi attacchi assolutamente intollerabili. Ma una volta espressa la mia solidarietà, mi chiedo il perchè tali attacchi debbano avere un maggior risalto rispetto a una persona eterosessuale che subisce le stesse violenze. Perchè deve esistere una violenza che è più violenza se fatta su un gay? Quante copie etero vengono aggredite? Ormai non fanno più notizia......Aprofitto del gentile spazio per rispondere a rosacanina. Lasci stare la pillola abortiva, la killpill che uccide donne e bambini ed eviti di mescolare antichi pregiudizi cristofobi. Grazie.

    • paolo
    • 08/09/2009 17:44

    Ma Claudia, è la lettera del post che invoca il papa. Finchè lo invocheremo, per problematiche, che non richiedono l'intervento di alcun credo religioso, il papa interverrà con tutto il suo potere, fatto di milioni di cattolici votanti. La difesa che fa il papa, è quella della famiglia come istituzione religiosa, che inizia con un sacramento, il matrimonio, che prevede la procreazione sempre e comunque secondo vie meramente naturali. Questo è in sintesi la teoria della famiglia propugnata dalla chiesa. Non c'è spazio per gli omosessuali, visti per lo più come fratelli e sorelle che sbagliano, come pecorelle smarrite da ricondurre all'ovile, e neanche se molti di questi fratelli che sbagliano sono preti, perchè i preti, ci garantiscono, possono sbagliare, la loro natura è umana, e poi ci convincono, che non è certo l'uomo che conta, ma il suo ministero , e quindi tutti zitti. Tutti zitti, perchè nella chiesa, c'è tutto e il contrario di tutto, e ciò non a caso, ma è per rivolgersi al numero più ampio di persone. Questo tutto, che la chiesa rappresenta, da spesso l'illusione ai molti che ci sia democrazia, insomma che ci sia una discussione attiva, ma non è così. La monarchia esercitata dal papa, è assoluta, la sua linea è quella che conta, il resto è propaganda. Un prete esprime delle posizioni personali, che non sono quelle della chiesa, e questo se tali opinioni differiscono da quelle imposte dal papa, ma del resto ricadiamo nel caso citato dei preti sodomiti, i preti sono uomini, per l'appunto, e il loro ministero è altro, e tutti zitti ancora una volta. La battaglia della chiesa, è molto più generale, ci impone sfacciatamente la sua visione delle cose, e lo fa servendosi dei suoi politici. Mi fa sorridere l'idea di un gruppo di preghiera di omosessuali cattolici, con rispetto parlando, è come se si istituisse un gruppo di preghiera di bestemmiatori incalliti, o di divorziati innamorati dell'amore, o infine di preti e suore spogliati e conviventi, e chi più ne ha più ne metta.
    Il mio consiglio, fraterno, è quello di non chiedere proprio nulla alla chiesa cattolica, ne un segno di pietà ne altro, perchè quell'intervento lo si pagherebbe e a caro prezzo.
    Ognuno di noi è quello che è, è inutile sottolinearlo, e ognuno è libero di essere quello che vuole, la libertà ha l'unico limite nella libertà degli altri, la chiesa questo non lo concepisce, ed io personalmente non vorrei mai sottoporre alla chiesa le mie scelte e le mie opinioni, perchè è un giudice che non ha legittimità ai miei occhi. In ultimo, il caso di Boffo, è un caso di aggressione privata, indipendentemente dai gusti sessuali di Boffo, è un attacco di sapore squadrista, messo in atto da un prezzolato per conto del suo padrone, è il tassello di una strategia precisa, che prevede intanto una dimostrazione sulla natura delle informazioni che sono illegittimamente in loro possesso. E' il segno mediaticamente cruento di una dittatura non visibile, ma fortemente presente. Un saluto, virile ad Asdrubala

    • Delia Vaccarello
    • 08/09/2009 13:06

    cari lettori, la lettera di Maria Grazioso è stata da me scelta per l'articolo comparso nella pagina "liberi tutti" pubblicata ieri nel giornale di carta. Questa la mia risposta a Edoardo, che ho invitato a intervenire sul nostro blog.
    Caro Edoardo non credo che la lettera scada nello stereotipo ritengo invece che i ragazzi in genere siano sensibili e indifesi e vivere in un clima di odio non aiuta, ma complica le sofferenze della giovinezza. Dunque in quel "particolarmente sensibili e indifesi" non ho letto lo stereotipo del gay fragile che deve essere "protetto" ma semmai ho sentito l'eco del dolore di una donna che ha per il proprio figlio uno sguardo premuroso. Ho inteso poi che il figlio sia dentro un percorso di accettazione. Mi creda: come lei odio gli stereotipi. Tutti - intendiamoci.
    Per quanto riguarda la selezione rappresentativa della realtà non è proprio così frequente che una madre scriva a un giornale del proprio figlio gay firmandosi con il nome e il cognome e non facendo parte di associazioni. Io sono grata alle associazioni, Agedo in testa, ma noto anche che la madre di questo ragazzo ha avuto il coraggio di esporsi da sola e di scrivere al nostro giornale riponendo grande fiducia nel nostro orecchio. Ritengo che dare forza alla sua voce sia stata una buona scelta.
    Lei conosce la pagina liberi tutti da poco? Se sì, le dico che è un fenomeno unico nella stampa italiana(se vuole saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Delia_Vaccarello ) e che viene pubblicata nelle pagine dell'Unità da oltre otto anni nel corso dei quali ha dato voce ha tantissime testimonianze.
    Grazie del contributo

    • Edoardo Botteri
    • 08/09/2009 12:24

    Cara Delia,con tutte le testimonianze che si potevano scegliere, l'unica riportata nel suo articolo è, almeno in parte, controproducente e fuorviante. La testimonianza di una di una madre che sostiene un figlio gay debole che non si accetta è davvero irritante! Leggo: [...] un odio criminale che si sta riversando su tutte quelle persone che come lui, particolarmente sensibili e indifese, etc etc. Io capisco che la signora abbia un figlio debole e indifeso, e me ne dispiaccio, e sono contento che lei lo aiuti, ma bisogna finirla con questi luoghi comuni. I gay non sono sensibili e i gay non sono indifesi, o meglio non più di quanto lo siano gli etero, i trans e i bisessuali. Sono discriminati, quello si. Ma cosa c'entra la discriminazione con la sensibilità o la debolezza? Si parla sempre di gay indifesi e sensibili, ma la maggior parte di noi omosessuali sono forti, stabili, indipendenti, realizzati e incazzati.L'associazione gay-sofferenza è sovrastimata e sopravvalutata, a mio avviso, e rischia di ritorcersi contro la comunità LGBT: colui che si mostra debole e sofferente attira la violenza dell'ignorante. Preferisco pensare alla nostra comunità come ad una comunità di gente comune che lotta per i propri diritti. Comunque, per concludere, grazie e continuate così. Ci vediamo stasera a Milano per la fiaccolata in Piazza Oberdan. Fight on!

    • Claudia
    • 08/09/2009 12:13

    Innanzitutto vorrei dire a Maria Grazioso che è una madre stupenda, meravigliosa. Poi: per * paolo * 03/09/2009 13:06: potresti avere ragione e dovresti avere ragione. Considerare la Chiesa come portatrice di un'insieme di rigide regole e dogmi ecc. certo non la rende spiritualmente attraente né accogliente (ai miei occhi intendo), ma la rende, almeno nella tua visione delle cose, separata dallo Stato. Magari fosse così! La realtà è che la Chiesa è ben presente nel Parlamento laico italiano. Quando chiede ai politici cattolici, nel momento di scegliere le leggi, di agire secondo le sue regole rigide, per esempio, e non secondo una coscienza laica. Se è separata dallo Stato e dalle questioni laiche, perché interviene sulle leggi? Perché condanna la legge sulle coppie di fatto, perché desidera una certa legge sul biotestamento? Perché indirizza, incalza e ricatta i politici? Il fatto è che purtroppo in Italia si deve tirare in ballo il Papa, quando si parla di cose laiche, di questioni sociali ecc. perché *purtroppo*, e lo sottolineo dieci volte, è il Papa stesso a tirarsi in ballo.Ad Adriano, che dice che si aspettava la difesa di Boffo, vorrei chiedere: da parte di chi, da parte della comunità LGBT? Cioè ti aspettavi che lo difendessero in quanto omosessuale? Oppure da parte di tutti in quanto calunniato, in quanto costretto al silenzio? Perché sai, lui nega l'omosessualità, quindi non mi pare sia il caso di difenderlo in quel senso...

    • Akin
    • 08/09/2009 10:14

    (nota per i tecnici: l'impaginazione è fuori asse).
    Prima di chiedere al Papa o a Ufo Robot di mettere a posto le cose i giornalisti dovrebbero smascherare questa farsa di politica (al governo, che almeno si sa chi è, dato che l'opposizione ha fatto voto di silenzio per le ridicole e solite manovre tradendo il mandato elettorale e dando voce a chi li vota).
    Da qualche anno si tenta di costruire una società esclusivista (non so se dice così, comunque "che esclude chi non corrisponde allo stampo di fabbrica"). Un episodio fu il "Family Day", una vera pagliacciata, altro che il gay pride! Il Family Day aveva alle spalle, tra gli altri, Berlusconi (****) e l'Avvenire (e il suo direttore ****). Ebbene, adesso è un buon momento per mettere i puntini sulle "i". Peccato che non ci sia una sinistra vispa in grado di cogliere la palla al balzo. Ecco perchè si arriva a scomodare il Papa... In mancanza di intermediari, la blogger del giornale del più grande partito di sinistra si dirige al papa e non ai rappresentanti in parlamento. Questa sciocchezza dà la dimensione del vuoto pneumatico che persiste in Italia. (Non me ne voglia, Delia, niente di personale).

    • marinella da durban R.S.A.
    • 08/09/2009 10:01

    A Maria Grazioso vorrei dire che ha fatto maternamente il bene di suo figlio, questo e' AMORE, perche' se a questa famiglia gli fosse nato un figlio portatore di handicap per la nostra societa' sarebbe stato ugualmente DIVERSO, non siamo pronti ad accettare il DIVERSO E LE RELIGIONI SONO LE PRIME AD AVERE LEGGI RAZZISTE AL LORO INTERNO. TUTTE! AMARE SENZA PRECONCETTI E' NEL DNA DI POCHI, quei pochi che non guardano l'apparenza ma la sostanza e che si chiama SENSIBILITA'. Se noi smettessimo di crederci PERFETTI e imparassimo umilmente a conoscere LO SCONOSCIUTO avremmo fatto un bel passo avanti. Vivo quotidianamente a contatto con persone che fino al 1994 erano considerati NULLA e che tuttora sono a digiuno dalla maggior parte delle CONOSCENZE che noi occidentali abbiamo acquisito, il mio buon senso mi dice che posso insegnargliele queste conoscenze perche' non sono un mio esclusivo arbitrio, non sono religiosa ma AMO IL MIO PROSSIMO PERCHE' E' COME ME!

    • Asdrubala
    • 07/09/2009 20:32

    CARA MARIA GRAZIOSO, non che io voglia fare la saggia (ci mancherebbe altro!) ma - mi creda - il problema mi pare sia proprio lo smascheramento (ovvero il coming-out) di fronte AL PADRE. Quel padre ancora orgoglioso di aver azzeccato con lo sperma "il desiderato maschietto". Non mi pare - infatti - che Lei, personalmente, abbia dei pregiudizi nei confronti di suo figlio (Brava!!! Mille volte Brava!!!) Provi ad immaginare un gruppo di maschi in palestra impegnati nella bacucca disputa meritevole del Musée des Arts et Métiers che custodisce il famigerato metro campione. Ogniuno lo misura nei confronti dell'altro. Il problema è la virilite (così chiamo personalmente la malattia dei "virili") L'angoscia di dichiarare chi si è nei confronti di chi "si aspetta che siamo" è davvero terribile. Glielo dico io, che, dichiarandomi bisessuale, sono stata accusata di pedofilia (così, tanto per allontanarmi definitivamente dal entourage familiare). Sa come dicono i francesi?: "calomniez toujours et encore, il en restera toujours quelque chose" Ma tant'é. L'importante (con tutta l'angoscia che ciò mi comporta personalmente) è seguire il corpo; un corpo che é tutt'uno. Non c'è posto per la dicotomia greca che vuole mente e corpo separati. Non c'è, e non c'è mai stato posto per quete balle. Un saluto carissimo da Asdrubala.

    • Victor
    • 07/09/2009 13:59

    il papa fà esclusivamente i suoi interessi, lasciamo perdere il vangelo
    che è tutt'altra cosa.

    • paola
    • 07/09/2009 00:33

    è sconcertante ma proprio oggi ho dovuto discutere con mio suocero perchè pur non approvando i pestaggi non era d'accordo che due persone dello stesso sesso si potessero baciare in pubblico.meno male che il mio bambino di 4 anni ha disegnato due uomini e due donne che si vanno a sposare (gli uomini fra loro e le donne fra loro, per essere chiari) e mi ha detto di mandare il suo disegno a quelli che dicono le bugie e che gli uomini e le donne si possono sposare con chi vogliono loro..forse un pò di speranza per il futuro c'è.

    • Pasquale
    • 06/09/2009 21:20

    che colpa ha il Papa di tutte le violenze che accadono a Roma o nel mondo?

    • adriano
    • 06/09/2009 20:12

    La Chiesa ha deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente quando ha difeso Boffo dagli attacchi di Feltri...

    • claudiotta
    • 06/09/2009 19:11

    Cara Delia scrivo non per commentare direttamente l'articolo ma per collegarne un altro.
    Il caso Boffo ha sollevato il problema dell'omofobia nella carta stampata e nel mondo cattolico usandola come arma per annientare l'avversario e le sue azioni o i suoi pensieri.
    Io penso che anche chi è omosessuale o gay friendly avrebbe dovuto far sentire la sua voce e la sua solidarietà e sostegno al sig. Boffo, come vittima di quella violenza fisica, verbale e pregiudiziale che colpisce da sempre, ma più recentemente con violenza, chi è omosessuale o lesbica. Sia Boffo omosessuale o no.
    L'articolo apparso sul ?Giornale? di Feltri (bravissimo a lanciare il sasso, colpire l'obiettivo dire che il bersaglio se l'è cercata, ma che tutto il resto non è colpa sua) ha usato l'arma molto antica di ingiuriare l'avversario, con il pregiudizio dell'omosessualità, intesa anche come malattia fisica e mentale, volendo stimolare l'omofobia suscitando lo sdegno sia nell'opinione pubblica che nella chiesa (più bigotta).
    Si è persa l'occasione di alzare la voce per chiedere la legge che punisca l'omofobia e l'ingiuria legata a essa, non solo per noi ma per tutti.

    • adriano
    • 05/09/2009 19:44

    Mi aspettavo che qualcuno prendesse le difese del dott. Boffo, in quanto accusato di essere omosessuale. Invece due pesi e due misure...

    • maurizio tuccio
    • 05/09/2009 10:38

    sinceramente credevo fosse finito il tempo delle battaglie. il tempo dell'offesa. il tempo della difesa. della discriminazione. della disumanizzazione.
    pensavo di vivere in un paese in cui se sei gay la gente ti accoglie in quanto persona. perchè essere gay è solo un altro modo di amare, non un altro modo di stare al mondo. un paese in cui la Santa Chiesa si batte perchè tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse libertà. in cui lo Stato si preoccupa che tutti i suoi cittadini siano uguali. e protegge chi è in difficoltà e chi è oltraggiato.
    non un paese in cui se va bene ti ridono dietro e se va male ti accoltellano. alle spalle.
    non un paese che anche se ormai credi di avere ottenuto la tua consapevolezza e serenità, ti fa tornare a riconsiderare la tua normalità. dopotutto lo stato ti considera diverso anormale inferiore altrimenti elargirebbe i suoi diritti in maniera equa. invece, insieme alla chiesa, si erge a giudice tra figli e figliastri, tra meritevoli ed indegni, tra buoni e peccatori.
    ma anche questa volta mi sbagliavo. anche questa volta ho bisogno di riabbracciare le armi. la battaglia è ancora in corso. io non ho paura. sono solo più forte. anche se loro sono tanti. vorrei urlarla a tutti la mia forza. vorrei che ne arrivasse l'eco a chi l'ha perduta. forza ragazzi!

    • Luigi
    • 05/09/2009 09:06

    Inutile richiesta a questo Papa, che mai sdoganerà i diversi, chiuso nella grettitudine dei sui costrutti teologici lontani anni luce dalla vita reale. Incapace di rinnovarsi e dialogare con la società questa Chiesa rischia un lento, ma inesorabile declino se continua a pretendere obbedienza acritica. I tempi sono maturi per un Concilio III o la disaffezione definitiva di tanti fedeli.

    • Bazzoli Francesco
    • 04/09/2009 22:39

    Leggere queste cose dà la sensazione che esistano davvero brave persone che sanno usare la mente ed evitano di diventare numeri. In una parola, la gente che scrive come te mi da "speranza". Non perchè sia gay, non lo sono, ma ne conosco tanti e voglio bene a tutti loro. Non perchè gay ma perchè essere umano. Grazie a te e grazie a tutti quelli cime te.

    • Luigi da Matera
    • 04/09/2009 15:30

    La Democrazia è diversità. Oggi si attacca la Democrazia e inveitabilmente si attacca la diversità.
    Mi chiedo dov'è l'amore e l'umanità predicata dall Chiesa.

    • maria grazioso
    • 04/09/2009 14:42

    sono la madre di un giovanissimo gay il quale, solo attraverso una doloroso percorso passato attraverso mesi di depressione, sta cercando di accettarsi per quello che E'.Ho vissuto la sua sofferenza e la sua ansia, lo ho accompagnato verso una serenità che ancora stenta a prendere corpo, ho partecipato il suo timore di rivelarsi al padre.Ancora fragile e incerto,lo vedo fare i primi passi nella conspevolezza del suo Essere, preoccupata in modo indicibile per l'orrenda valanga di odio criminale che si sta riversando su tutte quelle persone che come lui, particolarmente sensibili e indifese, devono affrontare uno scontro bifrontale su due versanti: quello del disagio interiore e quello dell'intolleranza omofoba.Sono forte e lo devo soprattutto dimostrare al mio ragazzo, ma intorno a me, sento crescere inciviltà, ignoranza, stupidità. Voglio tutela e garanzia della piena libertà di espressione per mio figlio e non solo, voglio combattere contro l'idiozia e il pregiudizio, lo voglio anche per me, amareggiata da un clima sociale e politico sceso al gradino più basso della sua manifestazione civile.

    • Silvio da Milano
    • 04/09/2009 11:06

    Non dobbiamo temere nulla, alla fine la pulizia morale avra' sempre, l'amore prevarra', e gli ipocriti dovranno alla fine piegarsi alla verita'. Tenere duro ragazzi, solo controvento ci si puo' alzare in volo...

    • rosacanina
    • 03/09/2009 17:37

    Al mio corso prematrimoniale in parrocchia ( indispensabile all'uopo), venne fuori dalla bocca del parroco che gli omosessuali non sono figli di Dio. Incalzato da proteste e richieste di chiarimenti disse che erano uno scherzo della natura e la creazione non li aveva previsti. Abbandonai il corso e mi sposai lo stesso e anche in chiesa poichè per fortuna ci sono parroci non fascisti e razzisti. Ho sbagliato, avrei dovuto denunciarlo quel parroco. La chiesa non parla delle violenze ai gay, non parla dei preti gay, non parla dei preti pedofili...parla solo della pillola abortiva e dispensa scomuniche a raffica!

    • paolo
    • 03/09/2009 13:06

    Io non credo sia corretto porre su questo piano la questione, per una serie di ragioni. Il papa è a capo della chiesa cattolica apostolica romana, e come tale propugna un credo che non è e non può essere argomento di discussione laica, è irregimentato da una serie di dogmi, che generano una visione delle cose, che è generalmente una visone rigida. Per la chiesa cattolica apostolica romana, praticare l'omosessualità è peccato, come lo è anche praticare l'eterosessualità se non finalizzata alla procreazione all'interno di un sacramento che è quello del matrimonio. La regola è questa, e non si sfugge. Un'altra ragione, è quella che nessuno dovrebbe essere autorizzato a criminalizzare una opinione, insomma io posso pensare che la pratica omosessuale sia una pratica deviante, e questo non fa di me un violento, che va ad aggredire coppie omosessuali. Io credo che la violenza, sia un elemento comune di personalità disturbate, che può abbattersi sia su omosessuali che su altri soggetti, possiamo anche ricercare una logica nella violenza, ma l'errore che commetteremmo è giustificare questa logica. La violenza gratuita, non va giustificata, non nasce dalla presunta in quanto percepita illeggittimità di una coppia omosessuale, questo perchè l'omosessualità non è reato, e la legittimità di una coppia omosessuale risiede nella libertà della persona, che è sancita dalla costituzione. Differente è il caso della legittimazione richiesta per le coppie, argomento complesso e delicato, su cui strumentalizzazioni ingenerano solo tanta confusione. In ultimo una nota, il papa è a capo di una istituzione universale, ora qualunque violenza è una aberrazione umana, ma io personalmente credo che le violenze gravi a cui universalmente è sottoposto il genere umano siano di altro tenore. Il problema è un problema nostro, e la chiesa non c'entra e non deve entrarci in questa discussione, che deve rimanere una discussione assolutamente laica. Se una legge ci sarà, sarà una legge dello stato italiano, che è per costituzione uno stato laico, e che dovrebbe proteggere tutti i suoi cittadini, indipendentemente dalla religione, dal colore e dagli orientamenti sessuali. Tutta la mia solidarietà, infine a Dino, che non conosco ma a cui auguro di rimettersi presto e ogni bene per il futuro.

    • farfalla
    • 02/09/2009 13:39

    mi piacerebbe vivere in un mondo dove l'unico termine per indicare l'altro fosse PERSONA UMANA è l'umanità della persona che dobbiamo rispettare

    • Laura
    • 02/09/2009 12:47

    Che il papa parli delle violenze contro i gay e le lesbiche mi è indifferente, non mi è indifferente che tanto poco faccia la "sinistra" ovvero la politica che tace più del papa tranne quando accade un fatto grave, più che papa che fa il suo sacrosanto mestiere, è la sinistra che non fa il suo ed è per questo che sta perdendo il paese

    • Ettore
    • 02/09/2009 09:24

    Bravo PierAngelo.Sono d'accordissimo con te :Se l'amore é sincero non puoi fare alcun male.Purtroppo gli unici amori alla grande sono quello per le proprie tasche e quello per il proprio divertimento. La Chiesa ha il difficile compito di scegliere tra quello che é bene e quello che é male.E il male é tanto di questi tempi.Una volta il nemico era il diavolo, oggi é questo sistema consumistico. Un nemico reale.

    • Asdrubala
    • 02/09/2009 01:07

    Beh. Qui mi arrabbio davvero. Che la chiesa non dica niente sulle aggressioni lo considero un atto davvero riluttante dal momento che il 44% dei preti (inchiesta de IL MESSAGGERO di qualche anno fa) è GAY. Tra le altre cose, IL MESSAGGERO sconsigliava agli utenti di prendere il bus numero 64 (che porta a san pietro) visto che c'erano parecchi "palpeggiamenti" ecclesiastici nei confronti di giovani maschi adolescenti. Ci metto anche la carica: non ho mai visto il movimento gay-men scendere in piazza contro lo stupro a danno delle donne da parte degli etero. E' ora di fare un po' di autocritica. Echeccavolo!

    • Paolo
    • 01/09/2009 20:06

    Ma il controllo dell'omosessualita' latente presente in tutti gli esseri umani la si esercita da 2000 anni a questa parte attraverso il terrore.Attraverso la tv che propone stereotipi gay .. la gente non ha la piu' pallida idea che i gay , hanno la faccia del meccanico,Del camionista,del nonno patriarca stimato eccetera, Gia' il terrore, la paura di essere gay e' quello che si respira 24 ore su 24 in una comune terra del sud.. dove tutti sono etero......DEVONO esserlo! te lo inculcano attraverso la religione.come potete pretendere che la chiesa dica qualcosa?.

    • Nirv
    • 01/09/2009 19:34

    se penso alla prospettiva di vita che ti si spalanca davanti in italia quando realizzi appieno di essere omosessuale capisco che per quanto l'amore sia forte, a volte, non basti a cancellare il terrore e l'angoscia dagli occhi del mio migliore amico che a diciasette anni si è scoperto gay.se penso allo sguardo preoccupato e ammonitore dei mei genitori che non capivano perchè io, eterosessuale dovessi prendere a cuore in modo così entusiastico una causa così apertamente gay andando fino a genova per il gay pride di quest'anno, mi si riempiono gli occhi di lacrime e penso che sia veramente giunto il momento di cambiare questa fogna di mondo e dirci che ci vogliamo bene. per me, per voi, per il mio migliore amico, per dino è giunto il momento di urlare: LIBERI TUTTI!grazie

    • The_Dark_Inside
    • 01/09/2009 16:08

    La violenza è deprecabile, sempre e comunque. Ma la violenza è l'arma di chi non ha altre "armi", quelle del dialogo, quelle del confronto, quelle della critica e della libera informazione. E' la reazione di persone meschine e ignoranti al dilagare dell'omosessismo, sui media, nelle scuole, nelle piazze, nelle corsie degli ospedali, nei corridoi dell'OMS e nelle aule di giustizia. Certo, si può anche continuare ad usare la parola "Amore" come "smacchiatore universale", si può anche continuare ad invocare un improbabile intervento del Papa, ma la realtà è che bisognerebbe lasciare fiorire una cultura laica no-gay, anzichè tacciare indiscriminatamente di omofobia chiunque abbia una posizione non perfettamente coincidente con le istanze dei LGBT. Solo convogliando in maniera positiva-propositiva le energie di quelli che credono che "cambiare si può", solo restaurando la libertà di espressione-informazione si ripristina il confronto, si ripristina la democrazia, e con la democrazia i diritti arrivano. Per tutti.
    Termino con un grosso in bocca al lupo a chi ancora porta i segni della violenza.

    • PierAngelo Verducchi
    • 01/09/2009 00:29

    Quando una societa' ha paura delle varie espressione dell' Amore ...e' una societa' malata. La Chiesa istituzione, purtroppo con la sua morale sessuofoba, aiuta a coltivare una cultura intollerante ..... speriamo che riscopra , la Chiesa, la profondita' spirituale della frase classica di Agostino da Ippona ..... Ama e fai quello che vuoi !!!

    • RdA
    • 31/08/2009 15:46

    Cultura dei diritti? Che bella (utopica) perifrasi: fintanto le unioni che potranno essere sancite per legge saranno solo alcune (etero), allora non si potrà parlare di "diritti", ma di "privilegi".


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