
di Delia Vaccarello
Chi ha la forza di creare il mondo? Gli artisti, non c'è dubbio. E il mondo che non c'è prende corpo prima nella fantasia, poi in un luogo che non sappiamo dove sia ma che permette alle immagini nate di essere anche una sorta di prefigurazione oltre che uno scandaglio per il passato. Allora ecco che persone di grande levatura dinanzi a una realtà imbrigliata in schemi e in categorie che tolgono il respiro (tipo: contro natura, famiglia unica, relazioni "Giuste", ecc....) inventano il mondo. Non hanno modelli. Pescano nel serbatoio della creatività. Per farlo ci vogliono la visionarietà del genio e il carattere che ti permette di uscire fuori dal gregge. Alcune eroine del passato, alcuni artisti del presente in questa opera che nutre tutti, anche la politica (gli artisti, se non sono cortigiani, illuminano) ci tendono una mano. Lo dicono i film proiettati al Festival gay di Milano
Sagan e le Altre, la fantasia come salvezza
La fantasia, una vera salvezza. Francoise Sagan alla fine del film che parla di lei, immaginando di passeggiare sulla spiaggia con il figlio, recita il proprio epitaffio, la sua vita fu "un oltraggio solo per se stessa". La vita può essere una sorpresa strepitosa, che riserva un successo inaspettato, vincite miracolose, uno stuolo di amici, come è accaduto a 18 anni a Francoise Quoirez in arte Sagan, ma può rivelarsi il continuo riaprirsi di una ferita. Il film - biografia "Sagan" (Diane Kurys, Francia 2008, 117') proiettato al 23esimo festival mix di Milano (fino all'11 giugno al Teatro Strehler in Largo Greppi 1) lascia in sospeso tra immaginazione fertile e realtà crudele: "a un certo punto si cerca la condivisione e non tanto più l'amore", dirà Sagan. Bisognosa e sola, anche se in eterna compagnia, la Sagan, lasciandosi alle spalle la morte di una prima compagna e due matrimoni finiti, termina gli ultimi anni della vita con la crudelissima Ingrid Mechoulam che la salva dalla miseria ma non dal disamore. Ingrid sa essere una vera torturatrice: mentre Francoise prova a disintossicarsi ingurgitando metadone, lei le sniffa sotto gli occhi la cocaina. Ancora, la scrittrice in carrozzella la guarda partire e Ingrid non ha occhi che per il gatto. Un vuoto pazzesco, riempito solo dalla scrittura, dal raccontare e dal raccontarsi, unica ancora di salvezza forse, anche se non di sopravvivenza. Il festival dal titolo "lasciateci immaginare" svela in queste scelte il grande tributo conferito alla fantasia e alla creatività e la delusione con cui in alcuni film viene dipinta la realtà. Mentre in altre pellicole l'immaginazione aiuta a fornire versioni dei fatti originali e assolutorie. Sorprendente la trovata con cui si scagiona in "Affinity" (Tim Fywell, UK/Canada/Romania 2008, 90') film tratto dall'omonimo libro di Sarah Waters, la donna reclusa, Selina, di cui si invaghisce Margaret una Lady Visitor del carcere femminile di Millbank. "Omicida io, niente affatto! Ad ammazzare è stato attraverso me il mio spirito guida, ho perso il controllo". Presto, dentro le mura del carcere femminile, spesse, gravide di miseria e di degrado, eppure capaci di proteggere il segreto esprimersi delle emozioni, i ruoli si invertono, ed è la donna "posseduta" ad indagare nell'animo della privilegiata: "Voi soffrite, c'è qualcosa che vi agita, un dolore... voi siete come me". Le affinità si dipanano tra attrazioni e misteri in una pellicola che ci riporta con sapienza nell'Inghilterra del 1870, dominata da passioni e spiritismo. Voci diverse tra storia e delusioni, tra speranze e fallimenti sono le protagoniste del film "Rage", (Sally Potter, Uk/Usa 2009, 99'), proiettato domani in anteprima nazionale. Sotto i riflettori c'è il mondo ossessionato dall'apparire, imprigionato nel superfluo, che riduce la creatività a sfruttamento del bello, a elogio del vacuo. La sarta, la giornalista, lo stilista, il fattorino ruotano intorno all'omicidio di una modella dando vita a una New York che evoca tanto Milano.
non c'è dubbio che gli artisti illuminano la vita, l'arte in generale lo fa. però vorrei aggiungere una voce fuori dal coro, e credo che questa sia l'occasione adatta. io sostengo che oltre all'arte, alla "creazione del mondo" contribuisce in maniera sostanziale anche la scienza. non perchè ci regala il cellulare od il computer super veloce, ma per ragioni più profonde. la scienza è, di fatto, una forma d'arte. una dimostrazione matematica è altrettanto bella, affascinante ed emozionante di una poesia di Leopardi. e non a caso cito questo poeta che è stato indeciso se scegliere la via della letteratura o quella dello scienziato professionista.purtroppo, specie nel nostro paese la scienza è mal vista e sovente non considerata una forma di cultura e comuque non di serie a. ricordo che il sig. fazio fabio nella sua, peraltro interessante trasmissione ?che tempo che fa?, ama spesso fare, una domanda provocatoria: "oggi, abbiamo più bisogno di scienziati o di poeti?" la domanda è mal posta ed in ogni caso la risposta è che abbiamo bisogno di più CULTURA.
mi sembra una butade come beppe grillo
l'arte ha rappresentato , negli ultimi secoli , l'avanguardia culturale , è stata sempre capace di suggerire passi progressisti , ed installare tematiche per una nuova società , laddove è riuscita at trovare la propria liberazione; che cos'e' l'arte è liberazione , e la società col proprio passo la segue e si trasforma;perfino la guerra , vista da molti come elemento principale di trasformazione , ha una tale forza. la mancanza di arte in un paese , significa la mancanza di trasformazione;
Sentita la notizia di Napoli? Skinheads picchiano ed insultano un gay... E gli altri gay? A GUARDARE!!! e cosi' che volete l'uguaglianza?? Combattete!!!
Vergognatevi tutti!!! gli omosessuali sono persone che soffrono, hanno dei problemi, non sono problemi!!! vanno aiutati e compresi!!! e non bisogna speculare su di essi con festival, film e gadget vari... Come non ricordare che i vari gay pride sono sponsorizzati da locali gay???
A Gianluca Tripi,
si, sono stato al gay pride...cosa ben diversa dal guardarlo dalla finestra. Le assicuro che non è SOLO quello che le fanno vedere nei telegiornali: io ci sono andato in jeanz e maglietta, esattamente come ci è andato il 99% dei partecipanti e trovavo buffo come i reporter siano stati gran parte del tempo a riposo perchè non c'erano piume, paillettes, lustrini e seni rifatti da fotografare e riprendere.
Forse ignora che al pride ci vanno anche i genitori degli omosessuali, i loro figli - già in Italia le famiglie omogenitoriali esistono - gli amici, la gente che si trova sul percorso che non storce il naso ma anzi vi partecipa.
Dunque pensa ancora al "Guardatemi, sono diverso"?
P.S. Il carnevale di Rio è in quelle trasmissioni televisive dove con uno strappo vanno via gli abiti della bella velina di turno, è in certi festini in villa*, è in certi criteri sul quale si sceglie il ministro delle pari opportunità , è in quegli spot dove anche per vendere una mentina per l'alito si ricorre alla donna in bikini, è per strada quando qualcuno fischia ad una bella ragazza facendo elogi sul suo lato B.
Vede signor Tripi, c'è carnevale e carnevalate; le esagerazioni purtroppo esistono ovunque.
@alessandra feudale? La sinistra non è in agonia, i numeri della sinistra sono sempre gli stessi, la differenza la fa come sempre è stato l'elettorato indeciso, che in Italia è per definizione moderato, con simpatie di destra. Qui scatta la vostra propaganda, si parla di sicurezza, che non c'era quando c'era il centro sinistra al governo, e non c'è oggi, che la destra è al governo, però la sinistra sostiene la multicultura e i musulami, quindi i fallimenti sulla politica per la sicurezza della destra ricadono sulla sinistra, mentre più semplicemente la sinistra sostiene la laicità dello stato e della società , che leggendo il mio post, e per farlo basterebbe uno sforzo di volontà e una certa dose di pazienza, significa sostenere la libertà di ciascuno ad esprimere la propria cultura, e la cultura musulmana, non è la cultura integralista musulmana, come quella cristiana non è la cultura integralista cattolica, e c'è di più, rendere una società laica significherebbe relegare i propri credo religiosi ad una sfera di culto individuale, senza interferenza alcuna sulla società e sulla multiculturalità dei suoi individui.
Ti riporterò per favorirti il post a cui ho risposto "I politicanti di sinistra "difendono" i nostri diritti??? MA QUANDO MAI!!! Non fanno altro che "incentivare moralmente" gli sbarchi massicci di stranieri musulmani clandestini..." questo diceva Francesco Baimonte, a cui rispondeva Vincenzo Napoli con " Francesco Baiamonte non ha mica tutti i torti... Come fa la sinistra a difendere la comunità LGBT e nello stesso tempo fomentare la multicultura? Multicultura con una "cultura" musulmana ed in genere meno civile di quella italiana"
Vedi cercare il confronto è una cosa, cercare lo scontro per la propaganda è un'altra cosa. Cara Francesca? Bene, la coerenza è ciò che ci rende autoreferenti, chi scrive certe cose non può essere di sinistra, ma di destra, è un fatto di coerenza, perchè, e in questo mi ripeto, quelle fatte non sono critiche alla sinistra in quanto parte politica, ma sono una scomposta critica a ciò in cui crede la persona di sinistra, alla solidarietà tra i popoli e alla tolleranza. Assurgendo la critica non ad una critica politica costruttiva, ma solo ad una invettiva contro il credo politico della gente di sinistra, la stessa è per definizione una critica di destra, che fatta in contesti politicamente non espliciti, e da personaggi di dubbia identità , diventano propaganda di destra.
Io non ignoro, le difficoltà che si hanno nella convivenza di molte culture, ma ripeto il rispetto passa attraverso a) una identità certa della propria cultura e b) attraverso il superamento di un conflitto a cui la detra di questo paese ci ha messo di fronte. L'immigrato è visto solo come bassa manovalanza in questo paese, perchè la destra di questo paese, prona agli interessi economici dei "padroni" (il patronato lo lasciamo a chi di sinistra non è) ha imposto che fosse così. Prova ne sia che il vero costo sociale della convivenza chi la paga? I padroni, no! Lo paghiamo noi tutti, perchè il clandestino, è ricattabile, lo paghi due lire e lui non fiata, se cade dall'impalcatura, lo sotterri dove ti pare e amen. La sinistra non ha mai favorito l'immigrazione clandestina, è una sciocchezza da propaganda. Tu credi che la legislazione vigente, sia molto diffrente dalla Turco-Napolitano? Aggiunge alla legge un po' di propaganda anti immigrato.
P.S.: mi dispiace essere uscito fuori tema, talvolta mi è capitato di lamentarmi dei tuoi modi, cara Delia, ma voglio sfruttare questa occasione per farti i complimenti, cercando di ricordare ai molti che la conoscenza della problematiche passa attreverso un vissuto, che può anche essere quello di un film.
L'arte per me non è solo l'amico immaginario, il doppio con cui parli e popoli il tuo mondo, l'arte è prefigurazione. Quando scrivo prendono corpo senza che io lo sappia il futuro e le parti del mio mondo a me invisibili. Mentre il passato si rimescola.
Di tutto ciò me ne accorgo in tempi diversi.
A volte molto dopo aver scritto e pubblicato.
Di qui anche il valore non di rifugio dell'arte, ma di laboratorio.
Un abbraccio e grazie a te, Cristiana!
Grazie DElia per le parole di speranza che sai sempre trovare...sì, la fantasia...come da piccoli ci si fa l'amico immaginario per salvarsi, in una trasposizione collettiva gli artisti, scrittori o registi ci offrono un'evasione temporale che...ci salva, spesso dal mondo così crudo e reale.
@Paolo, aridaje... e secondo te perchè si critica la sinistra si è automaticamente di destra? razzisti? nazisti??? Ma leggi prima di postare? E' per persone come te che la sinistra sta in agonia...
@alessandra feudale? Sì. La multicultura, in Italia non esiste, c'è la mono cultura che è quella di espressione papale. Evito, per decenza, di riportarti commenti di come la nostra mono cultura consideri gli omosessuali. Per realizzare la multicultura in un paese, bisogna dotarsi di uno stato laico, che ne noi ne i marocchini hanno, questo un omosessuale lo sa, meglio e più di me. Contro la sinistra, si possono muovere le critiche che uno vuole, non delle critiche false, la sinistra difende o dovrebbe farlo la laicità dello stato, che è indispensabile proprio nel governo di contesti multiculturali, che sono anche indispensabili. L'indispensabilità , della multiculturalità , cosa che scoccia a voi di destra, e per questo fate la solita propaganda, non è una indispensabilità solo culturale, ma anche e soprattutto economica. Non si può fermare un flusso migratorio così imponente, lo si può e lo si deve governare, a differenza di quanto facciate voi, che fate la solita propaganda a vantaggio della fascia di popolazione più intransigente, e che purtroppo ha attegiamenti razzisti come li avevano i nazisti. Non vedo perchè piccarsi tanto
Delia, come disse Melchiorre Gioja =L´ Italia non si inkanta= e dovrebbe valere ben piu´che per questo argomento ,per gli altri imbevuti spregiudicatamente di ben piu´critiche implicazioni morali che vuole perseguire in questi giorni la nostra strepitosa Direttrice
@ Giovanni, lei è mai stato ad un gay pride? Io abito a Bologna, passa sempre da sotto casa mia... Io sono una persona di sinistra, comunista e vi dico che non è possibile accettare le cose che si vedono al gay pride... E' solo un'immensa manifestazione che dice "guardatemi sono diverso!", sembra più il carnevale di rio che una manifestazione per le pari opportunità ... Purtroppo si deve ammettere che ******, con manie di protagonismo e con seri complessi della personalità ... Non è possibile tollerare una manifestazione del genere soprattutto quando persone del tutto normali che vivono la loro sessualità diversamente dalla "massa" sono infangate da essa.
INFORMAZIONE: il festival di film a tematica omosessuale e trans che si svolge a Torino "da Sodoma a Hollywood" (che il prossimo anno celebra la 25esima edizione) nel corso degli anni, tra le scoperte in anteprima per l'Italia, ha segnato gli esordi di autori come François Ozon, Gus Van Sant (l'autore di Milk per capirci), Derek Jarman, Todd Haynes, Eytan Fox....
C'è film e film, autore e autore, smettiamola di fare di tutta una erba un fascio e usiamo il nosto giudizio critico con sapienza.
Quel giudizio su cui Kant fonda l'estetica
Ciao Maidom,non avevo letto la tua riflessione,scusami ma le famose vicende i Berlusconi che addirittura si accompagna con le donne mi sta´tenendo lontano da questo blog,Il mio era comunque un modo per dire,sperando che concordi ,,, che la omosessualita´non e´stata creata dagli omosessuali,,,QUINDI da CHI?
A Gianluca Tripi,
lei afferma che i diritti civili debbano e saranno estesi anche alla comunità glbt, ma allo stesso tempo è convinto che i gay pride e i festival di cinema gay ecc ecc ecc costituiscano motivo di omofobia e discriminazione.(quindi)La mia domanda è la seguente: la visibilità - unico mezzo per raggiungere i diritti e la protezione dalle discriminazioni - che possono dare i gay pride, le rassegne cinematografiche o i convegni letterari a tema le creano disagio e imbarazzo?
Caro signor Tripi, la lotta alle discriminazioni passa per la visibilità e l'educazione informata data alla gente. Se invece è di quelli "NON HO NULLA CONTRO I GAY, ANZI, HO MOLTI AMICI GAY, MA NON APPROVO CHE SI BACIANO IN PUBBLICO O CHE SI TENGONO PER MANO" può benissimo prendere il telecomando e cambiare canale come suggerito da THE DARK INSIDE qualche commento fa, ma per favore, non tiri in ballo la religione come portabandiera; di anticlericale o anticristiano per dirla in generale in una coppia gay che vuole essere riconosciuta attraverso uguali diritti/doveri c'è meno di nulla.
Sono stato varie volte ad assistere, durante festival (a tematica omosessuale o generalisti) o semplicemente al cinema, alcuni cortometraggi e lungometraggi che trattavano di vite, relazioni, amori e morti di personaggi omosessuali o transessuali. Purtroppo devo dire che di rado ho trovato sceneggiature e regie convincenti, che suscitassero in me emozioni, coinvolgimento. Sarà che su una produzione numericamente inferiore rispetto all'universo delle pellicole immesse nelle sale ogni anno o sarà perché talvolta nei festival ci si lascia prendere dall'entusiasmo, dalla libertà di potersi esprimere seppur per un breve periodo.
@ANDREA P, si può e si deve raggiungere l'uguaglianza e sicuramente i gay ne faranno parte!!! Ma non attraverso i gay pride, i festival per gay ecc ecc. Questo aumenta ancora di più la discriminazione!!! La sinistra non deve farsi carico di questi "eventi", di queste proposte anticlericali. La religione fa parte di noi e la nostra politica lo sta dimenticanto!!! Ricordate Berlinguer!!!
Adesso noi omosessuali saremmo cause perse?? Quindi è colpa di omosessuali e immmigrati se la sinistra perde le elezioni? Lo dica chiaramente Sig.GIANLUCA TRIPI. Volevo rammentare che noi LGBT siamo CITTADINI ITALIANI e come tali abbiamo (dovremmo avere) gli STESSI DIRITTI. La vera causa persa è farlo entrare nella testa di certi bigotti.
ma non vi rendete conto di quanto si stia alzando il livello dell'odio? ovunque, in ogni angolo. sono stanco, spossato. vorrei solo un po' di silenzio, di rispetto delle idee e degli spazi altrui (anche questo blog è uno spazio da preservare, da usare, da difendere).
la Sagan ebbe un successo strepitoso con "buongiorno tristezza" si sposò due volte, poi ebbe lunghe relazioni lesbiche.
Universo gay, mondo gay: non era dentro l'universo gay quando era sposata? è entrata nel mondo gay quando si è messa con una donna?
NON VI RENDETE CONTO CHE AVETE UN GHETTO NELLA TESTA?
ognuno di noi/voi può essere omosessuale e non lo sa
non mi trovo: come fai a occuparti della uguaglianza se vedi gli omosessuali come causa persa? ah! ho capito, scusa ci ho messo un po',i cittadini sono tutti uguali tranne gli omosessuali e gli immigrati, che tanto sono cause perse.... ! evviva la democrazia! evviva la uguaglianza!
Dobbiamo puntare sull'identità italiana, sulla democrazia e sull'uguaglianza tra italiani!!! La sinistra non può farsi carico di queste cause perse, vedi omosessuali ed immigrati!!!
@Esposito, non me ne può fregare di meno se la gente non vota "rosso" per colpa di noi froci/lesbicone/trans, anche perchè se i "rossi" la pensano tutti come te mi guarderei bene dal votarli e consiglierei a più persone possibili di fare altrettanto. @The Dark Inside: Il catto-festival me lo propina tutte le sere la tv italiana pubblica e non. In più quando finiscono le "santissime fiction" delle ore 21 leggo il blog di Delia, mi soffermo sui commenti e mi viene da piangere.Torno a guardare Porta a Porta, almeno mi faccio due risate.
No Eleonora, io non giudico proprio niente, semplicemente non ci vado. Nemmeno con i biglietti omaggio. Ritengo che l'universo LGBTQ non sia un qualcosa di propagandabile, nemmeno cinematograficamente, per cui senza volere imporre o proibire niente a nessuno, semplicemente mi avvalgo del mio sacrosanto diritto di snobbare la suddetta manifestazione, più o meno come faresti tu -suppongo- se mai facessero un CattoFestival volto a traspondere sul grande schermo le difficili vite di santi e martiri vari... Come dicevo, buona visione agli interessati.
Quanto a Raidue permettimi di dubitare di ciò che dici. Già ci scordiamo del caso del premiato [ma và , chissà perchè...;-)] film "I Segreti di Brokenback Mountain" e altri in tema quali Trans America proposti in prima serata?
La tivù pubblica è di tutti ed è bene che lo sia, anche per dare voce (?) alle minoranze, ma in casa mia decido io cosa guardare, fosse anche E.R. o il Dr. House e, giusto per essere sicuro, vado a cambiare le pile al telecomando,non sia mai che gli eventi mi colgano impreparato. Ri-saluti a tutti.
@ ELEONORA POZZI, quindi il festival in questione produce film "intelligenti" solo perchè a tematiche LGBT? Stiamo proprio raggiungendo il colmo... Voi comunità LGBT insieme agli immigrati state rovinando l'immagine della sinistra nel mondo, a causa vostra la gente ci deride e non voterà mai più "rosso"!
rientro dopo tanto tempo e....ecco tale alessnadro cura che a nome del circolo gay di Pisa Orfeo ci vuole insegnare la differenza tra essere gay in e gay out siccome è evidente che seguendo e leggendo Delia tutti sappiamo cosa significa essere gay "out" chiedo espressamente al sign.. cura che abbia la cura di spiegarci come si fa ad essere gay "in"....attendo con curiositÃ
p.s. ci può fare sign. cura un esempio concreto di come si fa ad essere gay "in", cioè ha qualche nome da proporci... a parte il suo?
voi abitanti del circolo gay di Pisa... siete fortunati divertirsi fa buon sangue,rende piacevole la giornata e concilia....il sonno (M/orfeo)quindi vi consiglio caso mai di continuare a leggere Delia ....e di ringraziarla.....
Le risate che ci facciamo noi gay del circolo Orfeo di Pisa leggendo quanto poco conosce il mondo gay Delia; ma perchè ti ostini??? Sei out!!!
Come si fa a giudicare un evento come il Festival Mix Milano (un festival prevalentemente a tematica LGBTQ) se non ci si è mai andati? Ma hai la minima idea di che film ne facciano parte? No? Comunque non ti preoccupare, di sicuro i film in questione non li trasmetteranno mai su raidue in prima serata (troppo intelligenti per un pubblico idiota) quindi stai tranquillo, non dovrai neanche fare lo sforzo di prendere il telecomando per cambiare canale. Rimani sintonizzato. Continua a guardare "Distretto di polizia" e "E.R. medici in prima linea", tanto per citare alcuni programmi di spessore...
@paolo, e secondo te perchè Valentino Napoli critica, giustamente, la sinistra e da considerarsi "amico" della destra? Non si può più esprimere un opinione contro la sinistra senza essere etichettati come nazisti, ss ecc???SE NON E' QUALUNQUISMO QUESTO, DEL PIU' BECERO!
Dunque esiste anche un Fesival gay? Vabbè, chi è intellettualmente aperto e senza pregiudizi ci vada, e poi magari mi racconta se ne valeva la pena. Se si vedono dei film che hanno la pretesa di essere tali o se è solo una bagarre cinematografica scatenata dalla moda del momento, per cui tutto ciò che è in odore di omosessualità viene oggi strapremiato.
Io ovviamente non ci andrò, come cambierò prontamente canale quando i film oggi trasmessi al Festival verranno trasmessi su raidue - possibilmente in prima serata e senza tagli. Mi dichiaro troppo "impressionabile", nonchè politicamente contrario all'attuale fase storico-sociale di "omosessualizzazione" della cultura in generale...
...ma agli interessati auguro senz'altro buona visione.
Saluti.
Ma Niki Vendola? Ma Vladimir Luxuria? Ma Grillini? Sono di destra? Sono di centro?
Gli sbarchi dei clandestini, è il segno della propaganda, ma tu credi che i clandestini sbarchino dal mare? O vengano dagli aeroporti, dai porti, dalle auotstrade, con visti turistici. Quelli degli sbarchi sono solo propaganda, che i tuoi amici fanno, per generare un conflitto, che non viene sanato, semplicemente perchè è conveniente economicamente tenere un clandestino come tale senza gli stessi diritti riconosciuti di un lavoratore italiano, perchè gli dai quello che vuoi (diciamo al tuo buon cuore), e se protesta, fuori dalle scatole: "sei clandestino". I tuoi amici questo lo sanno, e sanno che questo ha avuto come doppio effetto, quello di ridurre il costo del lavoro anche per gli italiani, due piccioni con una fava. I tuoi amici, sanno anche che la cultura di un paese, è in genere rispettata da un ospite, se la cultura è ben radicata in quel paese, le prove sono la germania, la francia, l'inghilterra, dove il fenomeno immigratorio ha avuto numeri di molto superiori ai nostri, e dove l'integrazione è una buona integrazione, anche se non eccezionale. Normalmente l'immigrato si adatta alla cultura presente, le aggressioni verbali e fisiche contro i gay, sono consuete in questo paese, a tali gesti di inciviltà l'immigrato si è adattato perchè ce l'ha trovate, clandestino o no. In alcuni dei paesi di provenienza degli immigrati, si impicca un omosessuale, è vero, si lapida un'adultera, si tagliano le mani ai ladri, non c'è libertà di culto, e talvolta alcuni scappano, in altri paesi ci sono guerre in atto, e alcuni scappano, sono quei profughi per mare, quelli più poveri vengono così, che vengono rispediti in quegl'inferni, senza chiedere nulla di loro e dei loro figli.
Un tempo si diceva che la sinistra, non sapeva mantenere l'ordine pubblico, adesso che i tuoi amici stanno al governo, non solo non sono in grado di garantire l'ordine pubblico, e mettono l'esercito per le strade, ma accusano la sinistra di favorire l'immigrazione clandestina, quella stessa sinistra che per inciso non sta al governo.
Quando avremo le ronde, divisate come le S.A. naziste, saremo tutti più sicuri, vedrai che non avremo di che lamentarci, sempre ammesso che potremmo farlo.
La sinistra, è un'entità ? Io sono di sinistra, e non diprezzo gli omosessuali, in genere disprezzo chi è qualunquista con l'aggravante del razzismo, e non importa che sia omosessuale.
Francesco Baiamonte non ha mica tutti i torti... Come fa la sinistra a difendere la comunità LGBT e nello stesso tempo fomentare la multicultura? Multicultura con una "cultura" musulmana ed in genere meno civile di quella italiana, xenofoba e soprattutto omofoba... Nella mia città un ragazzo marocchino è stato costretto dal padre ad emigrare in Francia, da altri parenti, perchè omosessuale ed aveva disonorato la famiglia... Non vi dico in che stato era il suo volto... E per loro era una cosa del tutto normale, per loro è difesa dei valori! valori di violenza e xenofobia...
I politicanti di sinistra "difendono" i nostri diritti??? MA QUANDO MAI!!! Non fanno altro che "incentivare moralmente" gli sbarchi massicci di stranieri musulmani clandestini... Sono già stato picchiato, insieme al mio ragazzo, 2 volte da quest'ultimi PERCHE' GAY! NON VOGLIAMO *************! E SE LO VUOLE LA SINISTRA LA SINISTRA CI DISPREZZA!!! NOI SIAMO IMPICCATI IN QUEI PAESI!!! NON POSSIAMO ACCETTARE ***********!!! A me sembra che la sinistra difenda soltanto i clandestini, altro che comunità LGBT!
Grande è il pregiudizio sotto questo cielo: "Quei film sono orribili"! Scusa, ma quali? io ho parlato di "Segan": lo hai visto ? di Affinity: lo hai visto? ho fatto un cenno a Rage. Come si fa a dire che 2 film sono brutti perché "quei film sono orribili", ma non vi rendete conto che etero, lesbo, gay, bi, tri, ecc. è una questione di mentalità ? il pre-giudizio è in estrema sintesi giudicare senza "vedere", ecco, vedete Sagan e Affinity e poi ne discutiamo.
Rispetto al blog: caro Maurizio io non ti difendo perché non ti conosco, non so chi sei, sei gay? bene, non lo sei? altrettanto beneIo approfondisco un tema: il tema dei diritti civili.
Faccio il tifo? sì, per i diritti.
Ma non per questa o quella persona, nè se ha i diritti nè se non li ha. Non ragiono in termini di barricate : chi sta di qua è buono, chi sta di là fa schifo. Questo modo di ragionare mi procura "un urto di nervi". Le barricate chiudono il cervello e ottundono la sensibilità . Mi spiego?
Io approfondisco, non difendo, apro finestre di pensiero se riesco a creare dibattito. Certo, ho la mia opinione. Ma non difendo a scatola chiusa nè una persona di qualunque orientamento sessuale sia, nè un partito, nè un movimento, e neanche un festival, giusto per restare in tema.
In questo post difendo l'arte e la sua capacità di cambiare il mondo.
Un abbraccio che serva a snebbiare
Maurizio
I politicanti di sinistra, ci sono malgrado tutto e malgrado anche te, e spesso sono gli unici difensori della diversità che abbiamo in questo amato paese. Lo sono stati in passato, e lo sono anche oggi, l'unica formazione che di fatto ha una leadership omosessuale credo sia sinistra e libertà , credo. I tempi futuri saranno tempi tristi per noi di sinistra, io spero per te, che qualche politicante di destra, abbia un rispetto quanto meno simile a quello di alcuni politicanti di sinistra, magari si scoprirà che Borghezio, potrà incarnare il ruolo di difensore civico di tutte le diversità . Il problema, è che ogni condizione esistenziale si comprende attraverso l'osservazione, attraverso uno scambio dialettico, la chiusura di un mondo è l'indice e l'inizio di una discriminazione. In questo senso uno spazio di confronto come questo, non lo trovo una eresia, anzi. Non credo che avere dei difensori sia una discriminazione. Se difendo una idea, la sto discriminando? Se difendo la mia libertà la discrimino? La normalità è altra cosa, attiene alla statistica, e la statistica è una scienza di numeri, e come tale definisce in base a dei numeri, è un po' sconfortante parlare di normalità e di essere normale, di fatto ciò che è normale è ciò che è numericamente più rilevante. Un esempio: essere di destra in questo paese è normale, io sono un diverso e me ne vanto. Ognuno sceglie la propria strada, tu magari hai deciso in questo senso di essere un normale. Dipende dall'ottica personale come tutte le cose, tu vieni qui a parlare male dell'unica parte politica che al momento vi ha difeso e vi sta difendendo, pur con i suoi mille difetti. Chiama Borghezio non si sa mai, non è detto che salire sul carro dei vincenti, non ti renda più simpatico. Tutto può essere
Caro Sig. Maurizio Orlando, spero lei stia scherzando....chiudere questo spazio blog???? Perchè non abbiamo bisogno di persone che ci difendano??? Ma sta scherzando, dica la verità ?!?!? Il "nostro ministro" delle pari opportunità ha cancellato dall'elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni (del sito web del suo ministero) quello delle persone omosessuali. Secondo lei non è un attacco ai nostri diritti questo? Lei propone meno informazione, meno blog in nostra difesa, meno persone che si schierino dalla nostra parte? Io non credo che sia discriminante avere dei difensori, essere ridotti al silenzio lo è, essere cancellati lo è. E ringrazio il web che ci da l'opportunità , più di ieri, di una libera informazione in questo sistema dittatoriale e oscurantista. Finchè ancora resisterà .
Ma daii Deliaa!!! Anche tu caduta in questi trucchetti??? Quei film sono orribili... Azzardo a dire che è proprio per quella concezione di vita, sociale ed intellettuale che siamo malvisti e non accettati... E' ora di finirla con film gay, gay pride, blog gay, difensori gay... Non abbiamo bisogno di queste cose per vivere!!! E' questo che attira in noi attenzione e scetticismo... Voi ci date una facciata triste e FINTA! BASTA!
Purtroppo devo dar ragione ad Antonio Fasan; per quanto mi riguarda io sono "discriminato" per le continue uscite di politicanti di sinistra che credono di difenderci e di garantire le pari opportunità ,non fanno altro che aumentare l'odio delle persone nei nostri confronti... Mi farebbe piacere se Delia, malgrado il suo grande impegno e la sua buonissima fede, chiudesse questo spazio blog. Non credete sia una discriminazione avere dei "difensori" o "persone che compatiscono, anche se nel web? Siamo persone normali, e forti della nostra normalità , non abbiamo bisogno di giornalisti e reporter che innalzano scudi. Io la vedo cosi'. Scusatemi.
CON OLEMERIO...
...irrompe un'infantile teoria creazionista nel blog di Delia! :-)
La verità suprema è che tutto procede dalla Sostanza. C'è un Deus sive natura che fa fuori ogni possibilità creativa o di emanazione da parte di un ente trascendentale (o Creatore). In quanto tutto si è sviluppato per intrinseca necessità . Anche se, in base alle recenti scoperte cosmocologiche (Big Bang), sarebbe meglio precisare: Deus sive universo!
Parola mia e di Bento! :-)
P.S. - Ole, mi raccomando, si scherza, è solo una provocazione etero-bonaria. Il tuo davvero sembra un nome di filoso anzi di un filosofastro! Ipse dixit Olemerio! Saluti. :-)
Per carità ... Trovo orrendi questi film... Essere gay è ben altra cosa. Si vede da un miglio che l'intento è quello di creare intorno ai film un alore di interesse, tutto per creare pubblicità al regista; altro che impegno sociale! Delia per favore non cadere anche tu in questi trucchetti. Tutti noi sappiamo che quei film travisano la nostra realtà ; il più delle volte mi sento offeso. Alcune volte è proprio per persone che non appartengono al mondo gay, ma che si eleggono a difensori dei nostri interessi, che noi siamo discriminati, proprio perchè "coccolati" da una certa corrente politica-culturale.
Delia scusami ma le tue considerazioni sono .almeno per me, leggermente banali. Si puo´pensare tutto cio´che e´,e non cio´che non e´.La fantasia la immaginazione, sono, ed il mondo che prende corpo nella immaginazione e nella fantasia gia´e´, e percio´erano gia´stato creato,dal Creatore.Cio´che non e´non lo puoi rappresentare ,appunto perche´il non essere non e´.Ciao un bacio per te.
Carissima Delia,
grazie per queste preziosissime indicazioni di buone visioni!
Ogni tanto un pò di SANO OPPIO cinematografico ci vuole!
Saluti.