
di Delia Vaccarello
Parole che volevamo leggere : i giudici del tribunale ordinario di Venezia dicono che i tempi sono cambiati, che il diritto di sposarsi è limitato se lo stato deve decidere il sesso della persona che scegli. Rivoluzione delle toghe. Non avevo mai letto una ordinanza con tanta passione. A fare il ricorso è stato l'ottimo Francesco Bilotta. Ha impugnato il rifiuto delle pubblicazioni da parte del comune di Venezia opposto a una coppia gay. In Italia ci sono teste che pensano ispirandosi alla più alta tradizione del rispetto, dell'autonomia e della dignità dell'uomo. Leggete l'articolo, è illuminante.
Con un'ordinanza storica il Tribunale di Venezia chiama in causa la Consulta. In nome della dignità e dei «diritti inviolabili dell'uomo» la Corte costituzionale si pronuncerà sulla richiesta di nozze da parte di una coppia di gay veneziani respinta dal Comune con il rifiuto delle pubblicazioni. In America hanno iniziato così, conferma Davina Kotulski di «Marriage equality» che ha lottato perché in California i matrimoni gay ottenessero il semaforo verde. I precedenti: numerose coppie omosessuali hanno chiesto le pubblicazioni. Il rifiuto scritto è stato impugnato con ricorso al Tribunale. I primi giudici a dire: «no, deve pronunciarsi la Corte costituzionale» sono stati i veneziani. Soddisfatto Francesco Bilotta della Rete di avvocati Lenford che ha scritto l'ottimo ricorso. Interessantissime le motivazioni del testo del tribunale della Laguna. «Non si può ignorare il rapido trasformarsi della società e dei costumi avvenuto negli ultimi decenni nel corso dei quali si è assistito al superamento del monopolio detenuto dal modello di famiglia normale tradizionale».
DIRITTI INVIOLABILI
L'ordinanza fa riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo del 1948 e alla Carta dei diritti dell'Unione Europea di Nizza (7-12-2000). Non tiene conto delle trite motivazioni legate a questioni di pubblica sicurezza: «Nell'ipotesi in cui una persona intenda contrarre matrimonio con altra persona dello stesso sesso, il Tribunale non individua alcun pericolo di lesione a interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica». Uno dei riferimenti centrali è alla legge 164 dell'82 relativa al cambiamento di genere per le persone trans che ha, secondo i giudici ordinari, «profondamente mutato i connotati dell'istituto del matrimonio civile consentendone la celebrazione tra soggetti dello sesso biologico incapaci di procreare, valorizzando così l'orientamento psicosessuale della persona». La legge che permette il cambiamento di genere consente infatti alle persone operate, che non possono avere figli, di sposarsi e ribadisce la separazione tra nozze e filiazione. Illuminanti i passaggi sulla scarsa rilevanza di etica e natura per dire no alle nozze gay: «Etica e natura sono state troppo spesso utilizzate per difendere gravi discriminazioni poi riconosciute illegittime; si pensi alla disuguaglianza tra coniugi nel diritto matrimoniale italiano preriforma e al divieto delle donne di svolgere alcune professioni». Per i diritti gay ci sono poi «spinte fortissime provenienti dal contesto europeo e sopranazionale a superare le discriminazioni di ogni tipo».
LIBERTÀ DI SPOSARSI
I giudici interpretano con largo respiro la dicitura di famiglia come «società naturale» fondata sul matrimonio, sottolineando che serve a preservare gli affetti dall'intervento dello Stato e a non imporre con chi ci si deve sposare: «La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge riguarda la sfera dell'autonomia e della individualità sulla quale lo Stato non può interferire». Insomma, se ti dico di che sesso deve essere la persona con cui ti sposi ledo la tua libertà. Un provvedimento atteso che segna un importante precedente. Anche il Comune, che ha rifiutato le pubblicazioni, ne recepisce la portata. Il capo di gabinetto, Maurizio Calligaro, sulla Nuova Venezia guarda al giorno in cui «questa anomalia italiana» sarà superata, permettendo agli uffici di stato civile di celebrare anche tali unioni.
Non è che sia tanto per il matrimonio, istituzione che, a mio avviso, appare superflua quando si considera che il cemento di una coppia è solo ed esclusivamente l'amore e non certo un contratto scritto. Nonostante questa mia riflessione, sono sposato, non per incoerenza ma solo perché mia moglie ci teneva a questa istituzione, e io l'ho accontentata sacrificando la mia opinione sull'altare dell'amore. Comunque, se due persone si amano, indipendentemente dal loro sesso, maschi con maschi e femmine con femmine, è sacrosanto il loro diritto di sposarsi, se ci tengono e ci credono.
Io non rispondo per gli altri, rispondo per me stesso. Io sono vissuto, mio malgrado in una famiglia, dove erano tutte donne, erano femmine perfino i cani. Io so e capisco, perchè una donna è stata quella che mi ha lavato il sederino, una donna è stata quella che mi ha mantenuto fino all'età adulta, bambine sono state le mie compagne più assidue di gioco, ragazzine quelle con cui ho avuto i miei primi scambi dialettici, donne quelle con cui condivido un senso di appartenenza la cui profondità mi è d'imbarazzo descrivere. La mia compagna è donna, e due dei miei figli sono bambine, io non rispetto la donna e il suo ruolo per definizione lo faccio perchè ne vivo quotidianamente l'importanza. Detto ciò esistono gli uomini, e cioè noi, che siamo differenti tra noi in generale, e con le donne in assoluto. Siamo figure talvolta importanti, perchè abbiamo una sensibilità differente, una visione delle cose e della vita differente, ma il bello sta proprio in questo. Vedi o leggi, fai un po' tu, una delle espressioni tipiche che colpisce giustamente l'immaginario collettivo è quello della violenza, ed è vero che se si giudica statisticamente, gli assassini sono per lo più uomini, in assoluto chi commette violenza per lo più è un essere umano di sesso maschile, ma la statistica è tra gli esseri umani violenti che commettono violenza, e non già estesa a tutti gli esseri umani, insomma il riferimento è un riferimento alterato per definizione. L'eterosessualità esiste o non esiste in base a ciò che si intende per eterosessuale, se questo è un aggettivo che serve a definire un rapporto preciso andiamo sul velluto, se invece l'eterosessuale lo usiamo come sostantivo, nel senso che tentiamo una assolutizzazione, allora nascono i problemi chi è l'eterosessuale? Il dizionario dice che eterosessuale è colui o colei che prova attrazione sessuale per l'altro sesso. Tu dissentiresti da tale definizione? Io no, è vera, il problema è comprendere cosa genera questa attrazione, e su questo amica mia, ognuno si tiene le proprie ragioni.
Io penso che il rispetto per la donna, è tuttavia strattamente connesso all'attrazione per la donna. Ragionare in termini generali è errato, tuttavia, perchè ogni casistica ha la sua eccezione che smentisce l'esattezza di una potenziale definizione. Il problema, e questo è davvero molto complesso è considerare realmente come ognuno di noi, singolarmente, vede l'altro, o l'altra. Il delirio di onnipotenza che l'uomo spesso ha avuto ed ancora, talvolta ha, è uno degli elementi che vanno combattuti, su questo convengo in modo assoluto, perchè è un focolaio potenziale di violenza verso la donna, perchè quest'ultima è avvertita come un oggetto, verso il quale non si può avere alcuna forma di affettività. Il problema di altre possibili mancanze di affettività è un problema periglioso e complesso. Quello su cui non concordo, è tuttavia la semplificazione esercitata, è facile giocare con le parole quando l'assunto è semplice, il problema è capire se è l'assunto che è semplice o se ci conviene che sia tale. Le ragioni e i torti, in discussioni del genere, non portano molto lontano.
@Asdrubala: quella che bisogna cambiare per prima è la mentalità della maggior parte delle donne (da sempre abituate a subire e ormai incapaci di rendersene conto) ti consiglio di leggere (se non l'hai già fatto) "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti, un saggio che tratta i condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile durante l'infanzia. Forse dovremmo leggerlo tutti...
Stavo meditando un attimo sulle parole del papa, che solitamente ce l'ha con i gay. Sono arrivata alla conclusione che, in Italia, l?eterosessualità non è mai esistita. Non esisterà nel mondo intero fintantoché una donna ? una sola donna ? sarà uccisa o stuprata. Così come non esisterà fintantoché una donna ? una sola donna ? affronterà da sola ? spaventosamente sola ? il faticoso lavoro di casa, ?la coltura? dei figli, la scienza dell?alimentazione, la chimica del corpo, la cura delle persone malate (nel mondo, l?85% dell?assistenza ?ai sofferenti ? è compito delle donne) Quello in casa, è lavoro MAI PAGATO. Lavoro che vede molte casalinghe morire sul luogo considerato statisticamente ?il più pericoloso in assoluto? sulla terra: la casa, appunto. Luogo arrischiato, pieno d'insidie. Molto si sente parlare degli operai morti ogni giorno. Ma su queste donne grava un silenzio assoluto, un silenzio vergognoso. I sindacati tacciono. I politici zittiscono; la chiesa, beh, la chiesa certo non ama le donne? Il fatto che poi - sul posto di lavoro, nel sociale - la donna guadagni meno a parità di mansioni non fa che accentuare la latitanza dell?eterosessualità nel nostro paese (e non solo in Italia, va da sé) I ministri di questo governo ? che manifestamente soffrono di patologie mentali di varia natura ? sono personaggi il cui deretano è stato lavato da una donna. In questo paese, la contumacia dei mariti, dei compagni, degli amanti, dei fidanzati è cosa palese. Solo il 9% di loro dà una mano in casa. La statistica è del CONI. Sì, avete letto bene. Il CONI disse anche ? qualche anno fa ? che una donna, in casa, fa un lavoro pari agli allenamenti giornalieri di Agassi? Il tutto, gratuitamente, [?dentro le mura domestiche è un «tesoretto» che vale, sia pure sul piano virtuale, qualcosa come il 32,9% del Pil, cioè circa 433 mila milioni di euro. Cioè come le entrate tributarie di tutto il 2006. Sono le donne, ovviamente, a sobbarcarsene il peso maggiore perché di questo 32,9%, il 23,4% grava sulle loro spalle contro il 9,5% degli uomini?] (cito fonte ). Sarebbe auspicabile che il brunetta prendesse la spugnetta e si mettesse a pulire il cesso di casa sua? Immagino che abbia una cameriera (o più di una) che paga mensilmente. Le mogli, questo stipendio, non lo hanno mai avuto. ALLORA IO DOMANDO A PAOLO: sei sicuro che l?eterosessualità esista veramente? Sei certo che l?uomo ami davvero la donna e voglia - INSIEME A LEI - superare le trappole innescate dalla cultura, denunciandone la ?poverezza ontologica ? che essa comporta? E non rispondermi che ? dipende da uomo a uomo? Per favore? è una frase pari a quella che dicono i molestatori sul bus quando una donna si ribella: ?puttana?.A
Ho capito, grazie!
Caro Maurizio, dovremmo fare una inchiesta, trovarci a Belluno, intervistare la persona in questione, contattare l'ordine dei medici... Al momento non è possibile. Deplorevole il post di Stufo, che è stato pubblicato giusto per far capire a Paolo cosa in genere si censura, spesso ci sono anche parolacce e ci sono stati attacchi alla mia persona. Vedete cari e affezionati commentatori, io sono della precisa opinione che far scadere il livello della discussione non giova a nessuno. Discutere è una cosa, avere opinioni diverse è sacrosanto, molestare è tutt'altra. In particolare, in questo caso Stufo ci fa la sua figura. Ma io preferisco che figure del genere i commentatori le facciano altrove, non in questo blog
Nell'insegna di ottone di uno psichiatra di Belluno c'è scritto che cura le persone trans ed omosessuali riconducendole ad una vita normale. L'Unita' non puo' intervenire?
Sta tutto in una parola: libertà.
proporrei che si possano sposare gli omosessuali ma solo con gli immigrati magari islamici cosi' ci faremmo un paio di risate
Secondo te fossero anche il 3% delle donne dottori nel 1600 è una cifra plausibile? Ma andiamo, è da arringa difensiva, come con la stessa logica, se di logica si tratta, vuoi corregere il tiro con il meno pretenzioso "donne studiose", ma per la seconda volta andiamo! E in una popolazione con aspettativa media di 40 anni, ti chiedo che numero assegneresti alle bambine? Prova a pensare alla percentuale di bambine in Italia, e alla aspettativa di vita media che oggi hanno le donne in Italia, o per aiutarti prendi in considerazione un paese africano, e valuta la percentuale di bambine rispetto al totale delle donne, io credo che la stima del 10% delle donne non sia proprio così illogica. Chi, infine, è dottore non è studioso, ha un titolo, e lo aveva anche al tempo. Essere chiari fin da subito è importante, chi ha scritto dottori lo è stata, e per me ha scritto una sciocchezza. E' vero esistono padri e padri, o madri e madri, il concetto è che tutte le persone hanno diritto ad avere in potenzialità entrambi, e non nascere orfani per definizione di una delle due figure. Applicando la tua logica ad una cosa banale, potremmo dire che in fondo non si deve passeggiare perchè talvolta si è aggrediti, allora siccome l'aggressione è una brutta esperienza non è una tragedia non andare a passeggio. In effetti discreta logica la tua, complimenti. Un ultimo pensiero va a chi seleziona i post, voi avete in mano uno strumento delicato, quello della censura, dovreste utilizzarla con maggiore proprietà. Il gioco di selezionare solo i post che a voi servono, non è un gioco corretto. E non venitemi a dire che i post passati che ho scritto sono stati censurati perchè offensivi, perchè non è vero, e non venitemi a dire che non sono coerenti con l'argomento di discussione, perchè se così fosse dovreste censurare anche chi mi risponde.
GAY: SITO MINISTERO CANCELLA DISCRIMINAZIONI, PROTESTE/ANSA OPPOSIZIONE POLEMICA. PARI OPPORTUNITA', INVESTITI 400 MILA EURO (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Associazioni e opposizione all'attacco del ministro Mara Carfagna, dopo che Arcigay ha denunciato che sul sito del dicastero per le Pari Opportunita', dall'elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni, e' stato cancellato quello delle persone omosessuali e trans, e che e' scomparsa anche la Commissione contro le discriminazioni lgbt, istituita dal precedente ministro, Barbara Pollastrini. Il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso, accusa Mara Carfagna di essere ''gravemente inadempiente'' nei confronti delle tematiche omosessuali e ne chiede le dimissioni. ''E' un ministro inesistente'' dice Mancuso. Fonti ministeriali precisano subito che la rubrica che conteneva i gruppi discriminati era stata cancellata dal sito gia' ai tempi del precedente governo, e che la Commissione e' decaduta per legge con l'interruzione della scorsa legislatura. E' vero, comunque, che Carfagna non l'ha ripristinata. Ma la versione del presidente della Commissione, Sergio Lo Giudice, e' un po' diversa: l'organismo tecnico e' tuttora formalmente in vita, il suo mandato scade nel 2011, ma e' stato ''insabbiato'' dalla Carfagna. La Commissione, aggiunge, non si e' mai riunita perche' il ministro non l'ha mai convocata. E ora, ''la sua esistenza scompare anche dal sito'' del Ministero, cosi' come, sottolinea Lo Giudice, sono ''evaporati'' i 300 mila euro stanziati dal governo Prodi per commissionare all'Istat la prima indagine sulle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans. Le cancellazioni dal sito ''non sono un bel segnale'' insorge la deputata dell'Idv Silvana Mura, mentre Paola Concia del Pd sottolinea come i diritti dei gay facciano parte della delega del ministro per le pari opportunita'. ''La Carfagna dovrebbe dimettersi perche' e' chiaramente insensibile al problema delle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e trans, una contraddizione in termini col ruolo che riveste'' concorda con Arcigay l'europarlamentare socialista Pia Locatelli. E per Jacopo Venier del Pdci la vicenda ''conferma la funzione di passacarte di questo ministro nei confronti di una destra del tutto illiberale sui diritti civili quanto liberista in economia''. Franco Grillini, ex parlamentare e presidente di Gaynet, scrive al ministro chiedendole di convocare le organizzazione degli omosessuali e di confrontarsi con la comunita' lgbt''. Dura Imma Battaglia, leader storica del movimento, che si associa alla richiesta di dimissioni del ministro e propone: ''facciamola diventare una protesta di massa e una richiesta che caratterizzi i prossimi Pride''. Intanto il ministero passa al contrattacco, rendendo noto di aver stanziato 400 mila euro per campagne di sensibilizzazione, attivita' formativa agli operatori della pubblica amministrazione di varie regioni e iniziative finalizzate alla costituzione di reti territoriali per il contrasto delle diverse forme di discriminazione. Il tutto fa parte di un progetto predisposto dall'Unar, l'Ufficio anti-discriminazioni del Ministero. Il direttore generale dell'ufficio, Massimiliano Monnanni, fa sapere che il 15 maggio e' stata costituita presso le Pari Opportunita' una cabina di regia con le associazioni piu' rappresentative nei diversi ambiti della discriminazione'', tra le quali Arcigay, Gaynet, Libellula, Coordinamento Trans Sylva Rivera e l'Avvocatura Glbt -Rete Lenford. (ANSA).
Caro Paolo, mamma mia, mi sa che anche tu abbia un'eccessiva confidenza coi numeri... Spero solo non sia il tuo lavoro!Innanzitutto, il tuo calcolo suppone ingenuamente che i 16 milioni di donne nei paesi cattolici del'600 fossero sempre quelle... Le persone non vivono cent'anni, allora meno che adesso! Nel calcolo va tenuto conto dell'aspettativa di vita media di una donna del 600. Non ho tempo ne' per controllare i tuoi dati ne' per cercare quale fosse tale età media, ma se supponiamo essere, ad esempio, sui 40 anni, la vera percentuale di vittime dell'inquisizione (non tutte venivano bruciate, c'è che veniva 'solo' affogato) si attesterebbe attorno al 4% della popolazione femminile, cioè al 2% dell'intera popolazione. Aggiungendo gli uomini uccisi, non si arriva al 3% della popolazione. Tutto sommato una percentuale credibile. Quindi non so se i dati di Asdrubala siano veri, ma sono certamente verosimili.Inoltre,le donne dottore (inteso come studiose) uccise saranno state pochissime in percentuale sull'intera popolazione, ma probabilmente le donne dottore uccise in percentuale sulla popolazione di donne dottore sarà stata altissima!In sintesi, già ce n'erano poche, e quelle poche le ammazzavano!Logica, Paolo, logica...E per finire, ti assicuro Paolo che il fatto di avere un padre in casa non significa avere una figura paterna di riferimento. Penso sia mille volte preferibile una pluralità di modelli, che non una nevrogenetica famiglia mononucleare.Infine, tornando al punto... L'idea, già usata in altri paesi, di lottare per i propri diritti per vie legali è interessante e fruttuosa. Sono però interessata a vedere quale sarà la sua effettiva efficacia in un Paese che sta attraversando un grave conflitto fra i poteri dello stato, in cui quindi qualsiasi decisione che non sia presa dall'esecutivo possa essere disattesa (vedi casi recenti).
Io sono cittadina italiana ed ho sempre pagato le tasse, ho diritto o no di sposarmi con chi ***** mi pare? Caro Jack mi sono sempre messa le mani in tasca ed ho sempre usato i miei.
ma è vera la notizia che sta girando su alcuni siti che dalle pagine del Ministero delle Pari Opportunità sono spariti tutti i riferimenti alle persone GLBT? potrebbe occuparsene l'Unità? non mi sembra una cosa secondaria...
http://www.unita.it/news/85081/la_california_dice_no_alle_nozze_gay
Caro jack, il clandestino sarebbe un ladro, in quanto non paga le tasse? E per questa precisa ragione non si può sposare? Bene allora ritiriamo la cittadinanza italiana a tutti gli evasori ed elusori fiscali di questo stimato paese, scommetti che alla fine neanche il ***** risulterebbe più italiano?
Cara Eri,sposare un immigrato senza permesso è sposare un clandestino e sposare un clandestino e come sposare un ladro in quanto usufruisce di servizi pagati da altri ...Se vuoi mettiti le mani in tasca e usa i tuoi ...grazie
Stimatissimo Paolo, le ricordo che i due ultimi episodi di streghe arse vive avvennero, uno, nella Svizzera protestante nel 1782, e l'altro, nella Polonia cattolica nel 1793. Inoltre, le ricordo che tra i 37.000.000 milioni di indiani d'America morti ammazzati dai cattolicissimi spagnoli, dai protestantissimi inglesi ecc ecc, si possono contare molte, moltissime donne. Ahi, ahi, pensavo Lei fosse un po' più asettico e distaccato dalle ideologie. Io lo sono. Anche perché, delle donne ebree uccise nei campi di concentramento, poco se ne parla; nonostante su di loro siano state fatti migliaia di esperimenti genetici (doppia sofferenza inferta da un tal Doctor Josef Mengele (le risulta?)) Faccia i conti con la storia (con la "esse" minuscola); proprio perché quella è la storia della violenza. La vera STORIA, è la storia delle persone. E, mi creda, le persone sono fantastiche, al di là del fatto di amare o fare l'amore con altra persona - simile o diversa. Non abbia paura di leggere questa STORIA. E' la migliore. Le ricordo anche che il termine "finocchio" deriva - ohibò - da questo ortaggio. I gay e le lesbiche venivano bruciati/e dalla chiesa cattolica a "fuoco lento". L'olezzo era tale, che i preti mettevano il finocchio tra i carburanti per "profumare" l'aria. Un'aria che aveva l'odore di una carne che bruciava lentamente senza disturbare. "Mi consenta", io ritengo, questa trovata, di un sadismo che solo le religioni sono capaci di metter in atto. Soprattutto quella cattolica.Saluti cari da Roma. Asdrubala.
«La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge riguarda la sfera dell'autonomia e della individualità sulla quale lo Stato non può interferire»Cambiando un po' discorso... bisognerebbe ricordarlo anche a Maroni quando impedisce ad un italiano di sposare una persona senza permesso di soggiorno.
Asdrubala, è vero esistono persone paurose, come esistono persone che non hanno paura di nulla. Io in quanto timoroso, focalizzerei l'attenzione su chi non ha paura di nulla, nel senso che a questa categoria, non saprei quanto vasta, appartengono a mio giudizio gli incoscienti, l'uomo, sia ben inteso come essere umano, ha paura e direi che la paura è importante. Conoscere è un modo per circoscrivere e allontanare la paura, un vecchio gioco a cui siamo abituati, io conosco io non ho paura. Ripeto il mio timore è il solito, quello che si verifichi che ignari soggetti vengano resi privi di una possibilità di confronto affettivo potenziale che ritengo importante che ci sia. La paura è fondata? Io credo di sì.
Nel 1600, tempo triste in cui avevano il vizio di mandare a rogo eretici e streghe, le popolazioni di Spagna Italia e Portogallo, nazioni cattoliche era di circa 23 milioni di persone, ora diviso due, visto che esistevano anche gli uomini e di ciò sia io che te ne siamo una prova, magari anche tuo malgrado, siamo a 16 milioni, tu citi otto milioni di donne in tutta la storia delle persecuzioni cattoliche, ebbene stimando che queste siano durate cinque secoli, sarebbero circa 1,6 milioni di donne, non qualsiasi ma seguaci di Esculapio, significa che il dieci percento della popolazione femminile è andata al rogo nel 1600, e non voglio distinguere tra vecchie donne e bambine, perché altrimenti la percentuale di donne attive aumenterebbe ulteriormente e significa anche che il dieci percento delle stesse era dottore. Anni e anni di rivendicazioni per scoprire che durante la controriforma il dieci percento delle donne erano dottori, intese come medici, senza contare ingegneri, architetti, etc. Eccessiva confidenza con i numeri? O eccessiva fiducia in chi l?ha scritto? A proposito di cure, io curerei anche chi pone una eccessiva aggressività, che talvolta è sintomo di paura, nel confronto che potrebbe essere sereno con esponenti del sesso opposto, e questo a prescindere. Asdrubala fattene una ragione esistiamo anche noi, e ti dirò di più, metà del tuo prezioso patrimonio genetico è di origine?maschile?paura eh? Questa mia ultima è perchè so che vai ghiotta delle mie battute
"La donna in essenza è quella di prima, una energia che produce figli e continuazione" Palmerini.
E le donne che non possono avere figli? e le donne che DECIDONO di non averli? e non penso solo a quelle che decidono di approfittare del progresso dell'umanità (perché oltre alla lavatrice, hanno inventato anche la pillola...), ma anche, per esempio, a quelle che si fanno suore... forse sono una perdita di energia, una forma di dispersione... bisognerebbe lanciare uno studio scientifico su questo fenomeno alquanto bizzarro detto libero arbitrio!
Grazie PAOLO per la battuta sulla famiglia Barca! L'ho molto apprezzata - davvero - perché, come si usa ancora oggi, la famiglia Barca aveva tutti i nomi con la lettera "A", effettivamente. Poi, che io abbia scelto questo nome, beh, non frega niente a nessuno. Solo un caso. Credo fermamente che ci siano persone paurose; persone che hanno "paura della paura", come diceva F.D.Roosvelt; sì, proprio quello che preparò le bombe atomiche per il Giappone, senonché toccò a Harry Truman buttarle su Hiroshima e Nagasaki niente popo' di meno che dalla pancia dell'Enola Gay...(che non era un "gay" ma era il nome del bombardiere che era, poi, il nome della madre di uno dei piloti impegnati in questa virilissima avventura) La paura del "diverso" è solo un'abitudine. Era un'abitudine avere paura delle prime Dottore della Storia: quelle che la chiesa cattolica mandò al rogo poiché dimostravano che le erbe, semplice erbe, potevano guarire un malato. Invece no. Solo dio può guarire. Quindi, questa chiesa tanto "tollerante" bruciò ben otto milioni di donne che avevano, effettivamente, creato i presupposti della medicina laica, moderna e odierna. Così come la medicina guarisce oggi effettivamente i suoi mali - Signor PAOLO - così oggi la politica vuole dar luogo alle sessualità che si discostano dalla "sicurezza". Mi rendo conto che sia difficile da digerire. La paura è il nostro buio, la notte; l'orco che ci rapisce gli organi sessuali nel water mentre facciamo la pipì; lo scricchiolio dei mobili che pare vogliano - la notte insonne - inviarci chissà quali messaggi, mentre trattasi soltanto di una semplice dinamica figlia dell'umidità. La paura ha portato questo paese nel baratro, "mi consenta..." Ma la paura ha ben altra caratteristica, oltre a quella che può far parte della fumettistica: è l'amo che il padrone usa per pescare il suo suddito; l'amo che il faraone usava per riscuotere le tasse, minacciando chissà quale oscuramento stellare visto che era a conoscenza delle varie eclissi. Ci cascavano tutti, all'epoca. Ma sa, caro PAOLO, l'epoca non ha fatto grandi passi, a dire il vero.Un saluto da Roma e con stima. Asdrubala (che se la BARCA-MENA)
Al signor Bardo,
dopo aver dato dell'ipocrita ora siamo all'accusa del SENZADIO.
Se uno Stato è laico non vuol dire che è senza Dio. Il credo religioso è affare del singolo individuo e non può essere imposto ad un intero popolo: posso essere cristiano/ebreo/musulmano (monoteista) come posso benissimo essere scintoista, induista o politeista in genere.
Non confonda uno Stato senzaDio con un singolo individuo ateo: il primo non consente la libertà di credo religioso, il secondo limita le sue idee alla sfera personale.
La cultura viene stroncata quando ci sono persone che non ammettono il relativismo e i differenti punti di vista.
Neanche la Chiesa Cattolica non si è tirata indietro quando si trattava di bruciare le persone.
Al signor Peppe,
riguardo alle stravaganze, la invito a conoscere coppie gay e lesbiche ed osservarle nel loro quotidiano, si accorgerà di quanto di stravagante non ci sia nulla. Riguardo al consiglio di andare in Spagna finchè dura Zapatero, è piuttosto infantile e arrogante. Non trova?
Al signor Palmerini,
non è vero che il matrimonio non ha senso senza la pancia della donna. Ha senso dunque una coppia sterile sposata? Ha senso dunque il matrimonio nel punto estremo di morte?
Per Asdrubala. La mia era un?innocente associazione di termini, tra Asdrubale Barca che era fratello di Annibale, e andare in barca, che non solo dalle mie parti, significa andare in confusione. Convenivo con te, riguardo all?importanza eccessiva e culturalmente sospetta che si da al matrimonio. Non convengo che la libertà sessuale generi l?intelligenza, semmai è il contrario, questo io credo.
Per Stefano. Se nella vita uno rimane monco non è la peggiore delle tragedie ma è comunque una menomazione grave, sarebbe altrettanto grave se nella possibilità di scelta, scegliessi che ignari soggetti nascano monchi. Io parlo a ragione veduta, perché ricado nella casistica degli orfani, e sarei disonesto verso me stesso se sostenessi che non mi sia mancata la figura paterna, intesa come figura di confronto-scontro, ma anche affettivamente paterna.
La mia non è una superstizione, io credo che ogni persona abbia il diritto potenziale e questo in partenza ad un confronto con le due diversità vere della natura umana, quelle dell?uomo e della donna, il confronto è inteso anche come incontro di affettività, e ripeto l?uomo non può essere sostituito da una donna così come non può accadere il contrario, non c?è sovrapponibilità delle due identità. Evito e potrei farlo di trarre conclusioni affrettate, sulla necessità psicologica che avrebbero alcuni personaggi , favorevoli ad una esclusione forzata e predeterminata dal mondo affettivo di un essere umano di una delle due differenti identità . Per Maria. Il matrimonio, nasce con quell?intento, ti ricordo che il matrimonio civile giunse in Italia con Napoleone, ora che la sua percezione sia culturalmente progredita è un altro discorso. Io non ho alcuna obiezione a che si sposino anche gli anziani novantenni, non c?è problema, l?unico problema sta nel significato, io sarei favorevole ad una sua bieca banalizzazione. L?amore non ha bisogno di sigilli e se uno crede all?amore che interesse ha di firmare un contratto. Un?ultima notazione a margine sempre per Maria, io sono cresciuto senza un padre, mio malgrado e credo anche suo, eppure sono laureato ed eterosessuale, sei tu che lo hai sottolineato per tuo figlio, io lo sottolineo per me. Ora, da ciò che cosa vogliamo dedurre che la figura paterna è una figura negativa? Deduzione alquanto semplice, se fosse una figura matematicamente non affettiva, o per impossibilità fisica ad esserlo o per qualunque altra ragione. Io non lo credo, e anzi rivendico per chiunque il diritto potenziale ad avere un padre di sesso maschile ed una madre di sesso femminile.
Già per "voi" la religione non conta niente, importa soltanto della costituzione, del diritto e della giurisprudenza. Un mondo senza Dio comincia a bruciare la conoscenza, lo spirito, la cultura, i libri... E dove si bruciano i libri si finisce sempre per bruciare le persone... (vedi stato nazista senza Dio).
La mia esperienza è nata nel 2001,dopo aver avuto precedenti esperienze etero.Capire di saper amare un uomo o una donna a prescindere dal sesso,è una maturazione profonda e molto personale. Rispetto chi non capisce (comprendo che è l'esperienza che apre gli occhi),ma condanno chi non accetta. L'amore, i sentimenti di cui noi esseri umani ci cibiamo, alla faccia del cinismo di chi ci governa e di chi si arroga il diritto di indicarci una strada (ma quale???), ci supportano nella vita di ogni giorno.Io e la mia compagna,separata da un uomo ottuso (...ottuso anche prima della separazione!),da otto anni viviamo sotto lo stesso tetto, assieme a due figli di 18 e 21 anni. E l'esperienza funziona,come in tutte le famiglie equilibrate.Non funziona fuori:le istituzioni non ci riconoscono e i nostri diritti non sono tutelati da nessuno. Le scelte fondamentali,dal diritto per l'una o per l'altra di rappresentare i figli nella scuola pubblica,al consenso all'effettuazione di terapie mediche, per passare attraverso la gogna del coming out nel lavoro pubblico, ecc. Eppure i nostri familiari,i nostri amici nessuno omo,il paese dove viviamo, ci conoscono e ci apprezzano come persone oneste e soprattutto disponibili ed umane. A differenza di tante coppie etero chiuse in un arroccamento senza fine. Non amo giudicare gli altri. Ognuno è ciò che ha scelto di essere e ciò che sente dentro. Senza preclusioni e senza dar fastidio a nessuno. L'educazione dei figli e la psicologia passa attraverso l'amore e l'equilibrio affettivo. Tante esperienze omosessuali nascondono grandi conquiste di maturità, solo per la vergogna del:"l'ho detto,ora è la fine". Mi auguro di poter vivere a sufficienza per vedere il primo matrimonio civile in Italia.
Chiara ti confonde la invenzione della penicellina degli antibiotici della lavatrice degli altri eletrdomestici etc. perche´l´amore il matrimonio esisteva anche prima e i figli si facavano anche prima.E´evidente che non c´e´paragone ai sacrifici ed ai rischi della vita ai quali si sottoponevano le donne di prima per nascere ed sallevare i figli,con le donne di oggi emancipate e moderne, ed e´una attivita´che che non potrebbero essere posta in essere solo per ricevere in cambio un po´di amore- La donna in essenza e´quella di prima,una energia che produce figli e continuazione, perche´se togli la modernita´raggiunta e la nuova comodita´che agevola fortemente il compito della donna,non asignidca che non partorisce piu´figli perche´non ha l´amore o la lavatrice o la penicellina.Il matrimonio non ha logica senza la pancia della donna.This is it.
avvertenza: non vengono pubblicati i commenti offensivi esplicitamente verso persone riconoscibili, nè dunque quelli rivolti alla mia persona, nè quelli di chiaro sapore omofobico o razzista. Qui si argomenta, non si offende. A titolo informativo: non mi autodefinisco giornalista, si cerchi il mio nome nell' albo dei giornalisti professionisti da venti anni a questa parte
Tanto rumor per nulla. La sentenza di Venezia è uno dei tanti episodi di stravaganza di toghe di dubbia professionalità ma di certa fede ideologica alla uqale la Consulta darà la risposta che merita. Andate in Spagna, finché dura Zapatero.
Alcune persone hanno tacciato gli/le omosessuali che reclamano il diritto al matrimonio di ipocrisia o di dipendenza da un mondo patriarcale. Io credo che costoro non sappiano in quale mondo vivano e siano i primi ipocriti. Argomento riportando ad esempio la mia esperienza di vita.Alcuni anni fa conobbi un cittadino extracomunitario ed intrecciai una relazione affettiva. Giungemmo ad un punto in cui non ci era più data possibilità di continuare questo nostro rapporto: io non avevo più diritto a vivere nel suo Paese, essendomi scaduto il contratto, e la legislazione italiana sull'immigrazione costituiva un serio ostacolo alla possibilità per lui di trasferirsi come lavoratore regolare in Italia. Se i nostri due Paesi avessero riconosciuto, come patto di solidarietà o matrimonio civile, le unioni tra persone dello stesso sesso, avremmo risolto il tutto. Purtroppo come coppia non esistevamo e non esistiamo di fronte alla legge delle nostre "patrie". Fortunatamente come cittadino dell'Unione Europea ho potuto chiamare il mio compagno a vivere con me in un altro Paese, dove ci è stato consentito di siglare un contratto di tipo matrimoniale. Ora viviamo tranquilli, esistiamo ufficialmente come coppia e godiamo conseguentemente di tutti i diritti e doveri correlati.Tutto ciò forse sarà vetero, piccolo borghese, cattoqualcosa... ma innanzitutto è la nostra vita, che possiamo vivere senza restrizioni, liberi di operare le nostre scelte, di stare insieme fino a che morte non ci separi o di lasciarci il mese prossimo perché siamo noi a deciderlo e non il legislatore.
Sona nata e felicemente cresciuta in una famiglia formata da una coppia sposata (e pure cattolica) e pensi un po', mia madre lavorava e mio padre si occupava dei figli! La sua visione della famiglia non è soltanto bigotta (visto che per lei due persone che si amano non possono formare una famiglia), ma anche misogina. Una donna non è una macchina per fare figli e quando decide di voler un figlio, pensi un po', è anche capace di lavorare per farlo mangiare. Mi dispiace per gli uomoni che pensano che il loro unico compito sia vangare i campi per nutrire i figli... trovatevi un altro scopo nella vita. Scusate il commento un po' fuori tema e viva i barlumi di civiltà che si vedono a volte in Italia, speriamo bene.
Quando "nell'antichità di prima" si dava per scontato che le Donne dovessero restare ai fornelli, c'era un grande accordo trasversale tra maschi di vario colorito e situazione affettiva (negro, rosso, bianco, giallo ecc ecc) Non vi erano dubbi che le Donne, imprigionate nelle proprie case (come vuole la "tradizione tradizionale" dell'architettura; architettura che io chiamo "Scienza della Prigionia") dovessero lavorare circa 12 ore senza alcuno stipendio. Non sono cambiate molto le cose. Le casalinghe disperate dell'italica crosta, continuano a lavorare GRATUITAMENTE. Producono - OGGI 2009 - il 33% del PIL nazionale senza percepire stipendio alcuno. Ma tant'è. Chissene! Non hanno voce in capitolo. Preparano il marito e/o il figlio per inserirlo profumato e pulito nei labirinti sociali; laddove, questo maschio spensierato ("tanto dei figli s'occupa mi mojie...") tesse rapporti sociali e conta su 83 minuti di svago in più al giorno della moglie. (statistica di questi giorni) Molti diranno che le cose "non stanno così", "non è vero", ecc ecc. Eppure, non solo non avete liberato le vostre donne dal vostro dominio; dominio che coinvolge specialmente i figli maschi nei confronti delle madri. Avete anche la pretesa di liberare i vostri uomini "diversi" dagli uomini "comuni". Vi rendete conto, poiché è palese, che la vostra liberazione sessuale passa - inevitabilmente - da una liberazione che nessuna cultura ha ancora messo in atto? Io non credo - e mai crederò - al razzismo. Un qualsiasi uomo di un qualsiasi colore ha un concetto ben preciso del ruolo che aveva - E HA TUTTORA - la Donna. Inoltratevi in questo rovo, per provare cosa significa veramente la diversità. Dalle Donne avrete tutto l'appoggio che vi serve. Sicuro.A.
Sono una felicissima convivente senza figli, quindi il rapporto che ho con il mio compagno non esisite???? Sono davvero un mostro, non solo vivo nel peccato, ma non mi sono anocra riprodotta, il che (anche nel mondo sovappopolato di oggi) sembra equivalere a non costituire una famiglia???!!! Non ho davvero parole. In questo mondo qui non mi ci riconosco davvero, meno male che ci sono molte persone intelligenti e sensate che hanno tolto il prosciutto dagli occhi già da anni, peccato che non ce ne siano molti di questo tipo a governarci , anzi, forse nessuno!!
Per Rosario: ma quale sacramento? Stai scherzando? Si parla di matrimonio civile, un contratto.
Per Bardo. Si vede che è un bigotto in quanto fa riferimento ad un sacramento mentre siamo in presenza di un contratto regolamentato dalle leggi dello Stato italiano. Studia. Studia.
Rosario Bardo 08/05/2009 14:19
Chiamate i cattolici, i credenti ed il Papa bigotti e poi vi ammazzate per poter svolgere uno dei sacramenti più importanti per quelle persone che proprio voi chiamate bigotti. W l'ipocrisia.
Al signor Bardo,
carissimo, la vera ipocrisia è presumere che il matrimonio sia ESCLUSIVAMENTE un sacramento(e quindi solo di competenza della Chiesa Cattolica) e ignorare che è prima di tutto un rito civile.
Non so lei come la definisce, ma negare un diritto (vedi art. 29 della Costituzione) nascondendosi dietro una fede religiosa è arroganza.
Chiamate i cattolici, i credenti ed il Papa bigotti e poi vi ammazzate per poter svolgere uno dei sacramenti più importanti per quelle persone che proprio voi chiamate bigotti. W l'ipocrisia.
Tutta questa ignoranza sull'argomento in Italia è semplicemente offensiva. Non sanno niente, questi provinciali repressi.Ho sposato mia compagna in Germania dopo 12 anni di convivenza e insieme abbiamo tirato su mio figlio che ora si sta laurendo ed è felicemente eterosessuale. Il padre biologico non si era più interessato del figlio dopo il divorzio. Mia compagna invece, legalmente non è nessuna nei suoi confronti e paga le tasse come fosse single.Ma la smettiamo con questa ipocrisia e bigotteria...viviamo nell'Europa del XXI secolo!
Sono d'accordo con la Sig.ra Viani Maria Bianca (post in alto): tirare in ballo i figli e il modo di allevarli è solo un pretestuoso modo per camuffare la solita stantia omofobia perbenista cattononsocosa.
Verranno i tempi in cui tutto questo dibattere se una perosna ha il diritto di ESISTERE socialmente finiranno e faranno ridere al ricordo: ma sicuramente noi non ci saremo.A noi ci tocca parlare di Veroniche e amenità varie, mentre precipitiamo ormai nel terzo mondo.
Insomma Paolo, deduco che ad esempio tu non avresti niente in contrario a togliere il figlio ad una ragazza madre o ad una vedova. D'altronde come potrebbe il bambino crescere senza confrontarsi col padre? Madiamolo in orfanotrofio, lì sì che avrà lo sviluppo migliore per lui.Invece di osservare che i figli di gay nei paesi in cui l'adozione è permessa crescono come tutti gli altri, si continua ad aggrapparsi ciecamente a queste convinzioni/superstizioni cattoliche.E comunque nell'articolo si parlava di altro. Sono ormai anni che la 'terribile minaccia' delle adozioni ci sta negando anche il più piccolo riconoscimento come coppia.
meglio un vuoto leggislativo che una legge fatta da veline saltinbanchi e lacchè del cavaliere di hardcore, vedi legge sul testamento biologico
Se il fine del matrimonio è la riproduzione: solo coppie fertili hanno il diritto di sposarsi e, se entro un breve periodo disciplinato dalla legge non hanno un figlio sano ed ergo anche lui adatto alla riproduzione il matrimonio è sciolto di diritto.
Quanti di coloro che sono contrari al matrimonio fra omossessuali è d'accordo con questa norma che trae solo la logica conseguenza di matrimonio uguale riproduzione?
Ti racconto - Caro PAOLO - che la frase da te scritta (e che cito): "Il paradigma sessuale, che Asdrubala ci propone, ci manda un po' in Barca" non la comprendo perché sono davvero come le capre. Ho sempre bisogno di riflettere... (ma di ciò non frega niente a nessuno, giustamente) Non conosco questo "detto" o "proverbio"... Di solito, a detti e proverbi, proibisco di far parte del mio bagaglio culturale perché li considero autori di pregiudizi inconfessabili. Nati in campagna. Figli di una ignoranza finta; di solito pieni di diatriba di genere. Ti ringrazio, comunque... Ho la maledetta abitudine di andare "oltre". Inutile dirti che anche a livello lavorativo ho parecchie grane su questo versante. "L'oltre", per me, è parte di una battaglia da fare SEMPRE. Da portare sottobraccio per caparbietà e lungimiranza (e bada bene che non lo dico a mo' di "rivelata" futurologa o roba del genere) Mi rendo conto di ciò che Delia ha scritto (l'ho già detto) ma, contemporaneamente, vorrei un mondo scevro di suoni discordanti che, inutilmente, trattano di suonare nella stessa orchestra. Riguardo ai figli, che dirti... negli States, alcune scuole hanno adottato libri appositamente fatti per bimbe e bimbe con genitori omosessuali. Ci sono: la mamma e la mamma; il papà e il papà. La cosa funziona bene. Non solo: è di pochi giorni la notizia che queste bimbe e bimbi sono più "sereni" dei figli degli eterosessuali. Ho letto questo articolo con gran curiosità. Molte di queste copie NON SONO NECESSARIAMENTE SPOSATE. Hanno figlie e figli. Se la passano abbastanza bene; sono anche - molto probabilmente - vittime dei ruoli (perché no? dal momento che adottano un cliché etero...) Ma tant'è. A scuola sono i primi della classe; sono molto "sciolti". Parola - Paolo - che se ritrovo l'articolo, ve lo posto senza indugi. Mi fa piacere scambiare idee che mi arricchiscono, come le tue. Che poi, io resti capra, non vi è dubbio alcuno. Saluti cari da Roma. A.
Era ora!!!
Il vuoto legislativo c'è ed è innegabile, insomma in questo caso il vuoto legislativo c'è perchè ciò che si intende per unione matrimoniale è quella tra un individuo di sesso maschile ed uno di sesso femminile. Il paradigma sessuale, che Asdrubala ci propone, ci manda un po' in Barca, e debbo ammettere che una ragione la sorella minore di Annibala, potrebbe anche averla, anche se per inciso la stessa va in Barca quando associa in modo conseguente l'intelligenza alla libertà sessuale, e non il contrario, ma sono leggerezze comprensibili. Il problema c'è ed è sul tavolo, in tutta la sua crudezza, e non credo francamente che la corte costituzionale possa aiutare a risolvere il rebus, la legge costituzionale parla di famiglia naturale, e i costituenti non credo che intendessero altre coppie se non quelle di tipo tradizionale.
La mia perplessità è di altra natura, la mia paura e che un giorno una coppia omosessuale possa chiedere in adozione un bambino o una bambina, e in questo sta tutta la mia difficoltà. Io credo che un bambino o una bambina abbiano il diritto di confrontarsi con due figure che siano nella loro diversità ben distinguibili, essere uomo o donna non è una nostra convenzione, è una identità precisa. Negare ad un essere umano, il confronto con una identità precisa, lo trovo ingiusto. Un uomo non può essere un surrogato di donna, e una donna non può esserlo di un uomo. Il crescere orfani di un confronto con una identità lo trovo ingiusto e non rispettoso di una pluralità che di fatto è la ricchezza della nostra società. Attenzione il confronto è un elemento di crescita, e perchè sia efficace deve essere quotidiano e costante.
vittoria !!
Non e' un caso se una legge vecchia e quasi superata come la i64/82 e' stata di ausilio ai Giudici.Ogni volta che una persona transessuale va a fare l'udienza davanti al giudice per ottenere l'autorizzazione per l'intervento di RCS ci si trova davanti una persona che sta ribadendo che seppur nata biologicamente un un modo e' a tutti gli effetti del sesso opposto.
non e' certo un intervento che mi ha cambiata BIOLOGICAMENTE , e se mai mi sposero' mi sposero' con una persona del mio stesso cariotipo.se questo e' possibile per chi usufruisce della 164/82 perche' mai non puo' usifruirne il resto delle persone che amano una persona dello stesso sesso?
Logico ed arguto il qusito posto alla Consulta, speriamo in bene, ma non ci illudiamo, spesso le sentenze della Corte Costituzionale sono di parere opposto a quello che la logica o il buon senso ci dicono.
Francesca Eugenia
Una buona notizia "Vanga e Latte" e´un quadro del Patini che si e´ fortunosamente salvato dal sisma Aquilano, e ritrae per chi non lo sa´ una coppia eterosessuale di poveri contadini abruzzesi del secolo scorso, tridentinamente sposati, ove la moglie sta´ seduta allattando il figlio neonato mentre il marito dietro sta´ faticosamente vangando il terreno per la semina.Oltre al significato di denuncia sociale delle basse condizioni di vita di quel periodo che esprime, non si puo´non evincere il valore reale e la finalita´dell´amore e del matrimonio. L´amore si fa´ silenziosamente con la vanga, e non con le poesie i baci o le carezze come vogliono pensare gli omosessuali e che non porterebbero a quella donna le sostanze successive per crescere il neonato e quindi vanificherebbe nel fallimento il suo unico obiettivo per la quale si e´ necessariamente unita in matrimonio, che e´nella buona e migliore continuazione.
Mi fa quasi tenerezza, il signor Palmerini (sempre che sia un uomo, ovviamente). Lui è rimasto al 1215. Non solo. Ignora la Storia Romana tout court. Ma su questo versante mi fermo, ché altrimenti staremmo qui a parlare dei romani per ore. Personalmente vado oltre questo post di Delia, che comprendo benissimo ma che non mi trova d'accordo per motivi essenzialmente culturali (che poi, siano politici, economici, sessuali ecce ecc va' da sé). Mi rendo conto, sempre di più, che gli eterosessuali stanno abbandonando il matrimonio come "paradigma sessuale imposto" dal patriarcato più becero. Gli eterosessuali hanno capito che il "per sempre" altro non è che una dolorosa costrizione. Anomala. Ingiusta. Terrificante. Oggi, in Italia, la convivenza ha superato il matrimonio. L'ho presa come un'ottima notizia, dico sinceramente. Poi, succede che le/gli omo tirino fuori dal canterano della memoria questa "UNIONE DESUETA" Comprendo che in una società come la nostra, il matrimonio apra mille porte. Ergo, immagino che le/gli omo lo vogliano per REGOLARIZZARE una situazione. In principio concordo. Ma, a dirla tutta, mi spiace che ancora oggi si parli di questa istituzione che il patriarcato ha imposto pur di non liberare sessualmente le persone. La liberazione sessuale porta all'intelligenza. E l'intelligenza porta alla NON SUDDITANZA nei riguardi di religioni, politiche, ideologie ecc ecc. Porta alla libertà, insomma. E la libertà è molto pericolosa per il POTERE. Non voglio giudicare questa scelta. Faccio solo due riflessioni... come le capre sul cucuzzolo.salutiA.
La cosa importante è che se ne parli. Io stesso sto cercando di farmi in quattro su Facebook e in ogni altro modo per diffondere la notizia, che è passata quasi inosservata sulla stampa, superata anche dal grande fratello e da gossip di serie zeta. Qualcuno -gli interessati- applaudirà alla notizia, altri grideranno alla nuova barbarie perchè si cerca di disconoscere un valore fondante della società italiana come quello di Famiglia... ma l'importante è puntare i riflettori sulla Corte, che tutti sappiano cosa sta avvenendo, che l'eventuale decisione non capiti come un fulmine a ciel sereno. Se poi nel frattempo qualcuno volesse anche prendersi la briga di anticipare la Sentenza della Corte promuovendo una modifica costituzionale per precisare che il matrimonio è "solo" quello tra uomo e donna, una specie di proposition 8 all'italiana, sarebbe anche meglio, così se non vi è il quorum parlamentare e si arriva al referendum la questione viene decisa dal popolo sovrano, e non dei giudici magari politicizzati. Lo imporrebbro la correttezza istituzionale, la democrazia, LA LIBERTA'. Saluti.
Un timido raggio di speranza, un primo passo. Io spero che si possa finalmente entrare nella modernità, nella legalità... alla faccia dei fascisti, della destra e del Vaticano.
Sono spagnolo e leggendo quello che ha scritto Palmerino solo posso dire: "Manda Huevos". Sono Gay e mi sono spasoto un anno fa col mio fidanzato italiano... non nella Italia purtroppo, ma sì, certo, nella Spagna!
Caro bigottissimo palmerino, probabilmente non hai letto con attenzione il post appena pubblicato da Delia o probabilmente neanche ti interessa e vieni su questa pagina virtuale solo per imprimere qualche parola(un po' come fanno i cani quando schizzano un po' di urina sul muro per lasciare il loro odore) da grande saccente,trovata poco prima su wikipedia. Riprendo una frase citata nell'articolo qui sopra (chissà che questa volta la leggerai...) pronunciata dai giudici in questione: "La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge riguarda la sfera dell'autonomia e della individualità sulla quale lo Stato non può interferire". Come puoi notare, non si parla affatto di Chiesa ma di STATO! Quindi le tue nozioni sui patti lateranensi e sulla genetica sono pressochè inutili in questo contesto.
NON HO PAROLE PER TANTA CULTURA ESPRESSA QUANTO LA INADEGUATEZZA DEL CONTENUTO... cI SI SPOSA PER PORTARE AVANTI UN PROGETTO DI VITA CONGIUNTO CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON IL SESSO, È EVIDENTE LA DIFFERENZA SOSTANZIALE FRA LE DUE COSE, MA NON `V'È DIRITTO ALCUNO DA PARTE DI NESSUNO PROIBIRNE LA LEGALITÁ, LA LIBERTÁ DI PENSIERO SANCISCE ALLO STESSO TEMPO LA LIBERTÀ DI SVOLGERSI NELLA VITA SECONDO LE PROPRIE CREDENZE FINO A QUANDO NON NUOCIANO A TERZI, L'OMOSESSUALITÁ NUOCE AGLI IGNORANTI, DA EX CREDENTE SOLO DICO CHE MI SEMBRAVA CHE DIO PREDILIGESSE LA VARIETÁ.
Trovo importantissimo che il tribunale riconosca il mutamento dei modelli sociali come ragione fondante per rivedere la decisione del comune. E' un segno che permette di sperare in un passo avanti verso l'uguaglianza sociale di tutti i cittadini, e verso lo svecchiamento di alcuni aspetti del diritto e della giurisprudenza comunemente accettata. C'è da sperare che la Corte Costituzionale non si arrocchi su interpretazioni eccessivamente formali o cavillose del diritto di famiglia... la porcheria dei jeans antistupro è ancora fresca nella memoria.Un sentito grazie a Delia per aver portato alla luce questa notizia, di cui come sempre nessuna tra le fonti d'informazione più capillari ha ritenuto di dar conto.
E' presto detto, signor Palmerini... perchè si amano.Lei non ha mai amato una persona al punto da volerla sposare? Se sì, allora può capire.E non è che "debbano": è che vogliono, proprio come forse ha voluto, vuole o vorrà lei. Si tratta solo di una possibilità per coloro che la desiderano, per tutti gli altri non cambia nulla.A proposito... la Germania del 2009 è un po' diversa da quella del 1215: concede più diritti agli omosessuali dell'Italia.
La GERMANIA e´una nazione che ha preso questo nome dal latino germinus,che in Italiano e´germe, e significa,tantoche´anche i fratelli figli della stess amadre e dello stesso padre si chiamano germani, come i tedeschi.la motivazione che ha procurato questo nome alle tribu´barbariche del nord europa e´che a causa dell´isolamento erano costretti a sposarsi solo tra di loro tra biondi,ed erano diventati tutti mentalmente ritardati alti e massicci sino al frequente gigantismo ipofisario,od addirittura cinocefali come e´stato detto dei ongobardi quando arrivarono in Italia- Il matrimonio quindi non solo e´illogico e ridicolo tra omosassuali ma e´illegale secondo il concilio lateranense del 1215 se contratto sino al settimo grado Romano di parentela o consanguineita´,proprio perche´possono venir fuori disastrose sorprese. Quindi le unioni sessuali debbono rispondere alla dipendenza di una legge naturale gia stabilita´, ed una donna si sposa non per la cerimonia in chiesa od al comune , anzi si deve sposare perche´quando nasce dalla pancia il figlio, poi quello mangia ed ha quindi bisogno del sostegno del compagno, riconosciuto e legalizzato, per allevarlo non potendolo allattare in perpetuo,, Quindi se gli omosessuali non producono nulla io ancora continuo a non comprendere per quale fine si debbano sposare.