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    <title>Liberi tutti</title>
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    <description>1, 2, 3.. liberi tutti!</description>
    <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>Delia Vaccarello</title>
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      <title>Nozze solo etero? No, grazie</title>
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      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          &amp;quot;Non &amp;egrave; in gioco un capriccio&amp;quot;. Il 23 marzo &amp;egrave; una data attesissima. La Corte costituzionale, interpellata da due Tribunali e due Corti d'Appello, si pronuncer&amp;agrave; sui matrimoni ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt"&gt;&amp;quot;Non &amp;egrave; in gioco un capriccio&amp;quot;. Il 23 marzo &amp;egrave; una data attesissima. La Corte costituzionale, interpellata da due Tribunali e due Corti d'Appello, si pronuncer&amp;agrave; sui matrimoni gay. Nella primavera del 2008 &amp;egrave; stata promossa una campagna di Affermazione civile dall'Associazione radicale Certi diritti e dalla Rete Lenford che riunisce gli avvocati per i diritti LGBT. Numerose coppie omosessuali in diverse citt&amp;agrave; hanno chiesto le pubblicazioni di nozze. Al rifiuto scritto hanno risposto con un ricorso. I giudici di Venezia, poi di Trento, Firenze e Ferrara, hanno rinviato alla Consulta il giudizio sul divieto legislativo di matrimonio tra persone dello stesso sesso.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Intanto sabato 26 febbraio all'Universit&amp;agrave; di Ferrara si &amp;egrave; tenuto &amp;quot;amicus curiae&amp;quot;, un seminario giuridico &amp;quot;preventivo&amp;quot; dedicato al &amp;quot;paradigma eterosessuale del matrimonio&amp;quot; (&lt;a href="http://www.amicuscuriae.it/"&gt;www.amicuscuriae.it&lt;/a&gt;).Gli atti dell'incontro saranno messi a disposizione della Consulta in vista della sua udienza, come gi&amp;agrave; lo scorso anno per l'analogo seminario sul lodo Alfano, e anni prima - tra gli altri - sulla procreazione assistita, la grazia, il caso Cossiga, il caso Previti. Il prof. Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale nell'Ateneo ferrarese, ci riporta i due filoni emersi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dal seminario, uno conservatore, l'altro innovativo. &amp;quot;E' stata &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;una riflessione a pi&amp;ugrave; voci, dialettica anche nelle soluzioni prospettate. Da un lato - a favore del matrimonio solo eterosessuale - il richiamo alla tradizione, al nesso tra matrimonio e filiazione, alla preclusa omogenitorialit&amp;agrave;, alla discrezionalit&amp;agrave; del legislatore. Dall'altro - contro il paradigma eterosessuale del matrimonio - il divieto di discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale, l'idea che la famiglia come tutte le formazioni sociali &amp;egrave; al servizio del singolo (e non viceversa), un'interpretazione dinamica dell'art. 29 della Costituzione. Comune ai pi&amp;ugrave; la convinzione che la Corte possa pronunciarsi nel merito, senza vie di fuga processuali&amp;quot;. Ancora, sembra fugato il timore che la Corte abbia solo due possibilit&amp;agrave;: dire s&amp;igrave; o no. &amp;quot;La Corte non &amp;egrave; stretta nell'alternativa no/s&amp;igrave;. Ha un ampio ventaglio di decisioni, compreso tra due opposti: il rigetto delle questioni, in nome di una lettura asfittica dell'articolo 29 (l'esito peggiore, preclusivo di ogni novit&amp;agrave;); il loro accoglimento, con la rimozione dell'attuale divieto del matrimonio omosessuale e l'introduzione di un opposto principio applicabile dai giudici (soluzione che io auspico)&amp;quot;. Non &amp;egrave; escluso che si apra una fase interlocutoria. &amp;quot;Esiste una gamma di decisioni dalla valenza interpretativa, capaci di mettere in moto l'attivit&amp;agrave; legislativa del Parlamento e quella applicativa dei giudici. Dipender&amp;agrave; dalla forza giuridica e dalla persuasivit&amp;agrave; dei &amp;quot;moniti&amp;quot; e delle letture costituzionali che la Corte metter&amp;agrave; nero su bianco&amp;quot;. Un pronostico: la Corte si ispirer&amp;agrave; al diritto di uguaglianza? &amp;quot;In uno Stato pluralista, in tema di diritti civili, il numero non conta: situazioni anche minoritarie, se fondate costituzionalmente, vanno tutelate. E la Corte deve rispondere all'imperativo costituzionale di eguaglianza, non alla &lt;em&gt;doxa &lt;/em&gt;dominante che - nelle sue punte omofobiche - vede nell'omosessuale un malato imprigionato in un corpo deviante. Giuridicamente, la partita &amp;egrave; aperta: altri Tribunali costituzionali hanno sciolto positivamente nodi simili. E' in gioco non un capriccio o un desiderio, ma il diritto fondamentale di una persona, l'omosessuale, ad essere fino in fondo se stessa&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:55:12 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>Nozze gay, cosa dirà la Consulta?</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//Nozze_gay__cosa_dir__la_Consulta__1042.shtml</link>
      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          Tre obiettivi nei primi cento giorni e una strategia per essere pi&amp;ugrave; presenti nelle informazioni, nell'immaginario, nei bisogni della societ&amp;agrave;. &amp;quot;Puntiamo a comunicare a livello alto su ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt"&gt;Tre obiettivi nei primi cento giorni e una strategia per essere pi&amp;ugrave; presenti nelle informazioni, nell'immaginario, nei bisogni della societ&amp;agrave;. &amp;quot;Puntiamo a comunicare a livello alto su obiettivi precisi: la sentenza della Consulta sulle nozze gay, il censimento dell'Istat, l'emergenza violenza&amp;quot;, dichiara Paolo Patan&amp;egrave;, neopresidente Arcigay. Tra le novit&amp;agrave;: una persona trans in consiglio nazionale, Valentina Canepa, insieme a una figura storica e carismatica della lotta delle lesbiche italiane, Agata Ruscica. Arcigay riparte dal congresso di Perugia. Ha&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il compito di traghettare l'associazione dalle difficolt&amp;agrave; in cui si sono trovati Aurelio Mancuso e Riccardo Gottardi, presidente e segretario uscente - a causa di una sponda in parlamento numericamente debole - a un futuro immediato che esige di spendersi per affermare che in Italia esistono &amp;quot;le famiglie&amp;quot; e &amp;quot;le convivenze&amp;quot;, e che avvengono le discriminazioni omofobiche e transfobiche da affrontare&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;concretamente. Alla testa dell'associazione, nata dentro l'Arci, sono da domenica 14 febbraio il siciliano Paolo Patan&amp;eacute; e il bresciano Luca Trentini. I primi obiettivi? &amp;quot;Il 23 marzo &amp;egrave; attesa sulle nozze gay la sentenza della Consulta, interpellata da alcuni tribunali dopo il ricorso fatto da coppie gay e lesbiche che vogliono sposarsi. Se dovesse essere negativa o interlocutoria faremo partire una grande campagna di comunicazione per segnalare alla societ&amp;agrave; che noi siamo famiglie. Vogliamo comunicare a livello alto, ma con un linguaggio semplice, contro la deriva che vede le parole svuotarsi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e le persone pubbliche non essere credibili&amp;quot;, dichiara Patan&amp;eacute;. Dinanzi a un no della Corte? &amp;quot;Mi impegno a stare in prima fila accanto alla rete Lenford perch&amp;eacute; ci siano subito 200 coppie pronte a chiedere ai comuni le pubblicazioni di matrimonio&amp;quot;. All'Istat cosa dir&amp;agrave; Arcigay? &amp;quot;Proponiamo un tavolo in modo da portare le istanze lgbt dentro la grande opera del censimento&amp;quot;. Ancora: &amp;quot;Metteremo in campo strategie per implementare le pressioni che vengono dall'Europa&amp;quot;. Belle parole o ci saranno segni tangibili? &amp;quot;Faremo centri contro la violenza omo e transfobica e cooperative sociali che diano lavoro. A una societ&amp;agrave; che ha dimenticato la solidariet&amp;agrave; daremo luoghi di sostegno e non mere affermazioni&amp;quot;.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt"&gt;Solidariet&amp;agrave;. In consiglio nazionale tra i membri per meriti c'&amp;egrave; Valentina Canepa, transgender, camalla del porto di Genova. Porta le tematiche trans, unite a una formazione ispirata alla solidariet&amp;agrave; che si &amp;egrave; rafforzata grazie all'esperienza lavorativa nella Culmv, Compagnia unica del porto di Genova: &amp;quot;Lavoreremo contro l'ipocrisia e la cattiva informazione&amp;quot;, dichiara Canepa. Ma c'&amp;egrave; anche Agata Ruscica, figura storica delle battaglie per il femminismo e per il lesbismo, forte di una vasta e qualificata esperienza della realt&amp;agrave; delle donne omosessuali, oggi in&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;trasformazione: &lt;strong&gt;&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Questo congresso mi ha ridato forza e voglia di continuare per una Arcigay pi&amp;ugrave; vicina alle istanze del movimento. Con Paolo Patan&amp;egrave; avremo grande attenzione alle donne e auspico una crescita all'interno dell'associazione. Penso ad un Coordinamento &amp;nbsp;che possa interloquire con&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tutte le realt&amp;agrave;&amp;quot;. Arcigay non solo per i gay? &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;&lt;/strong&gt;Dare spazio a un esponente come Agata Ruscica che ha fatto la storia del movimento lesbico e gay vuol dire riconoscere la storia di tutta la sigla, l'Arcigay &amp;egrave; infatti un'associazione Lgbt - conclude Patan&amp;eacute; -. Valentina Canepa &amp;egrave; la nostra prima risposta all'emergenza transfobia&amp;quot;.&lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:03:02 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>Serve lo sciopero della fame?</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//Serve_lo_sciopero_della_fame__921.shtml</link>
      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          Hanno iniziato lo sciopero della fame il 4 gennaio, si chiamano Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, vivono a Savona, chiedono la calendarizzazione del dibattito parlamentare su una proposta di legge relativa ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hanno iniziato lo sciopero della fame il 4 gennaio, si chiamano Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, vivono a Savona, chiedono la calendarizzazione del dibattito parlamentare su una proposta di legge relativa al matrimonio civile fra persone dello stesso sesso. Manuel per problemi di salute ha interrotto venerd&amp;igrave; scorso. Francesco continua in attesa di un incontro che potrebbe avvenire domani, marted&amp;igrave;, a Roma. Alcune associazioni hanno chiesto loro di smettere dicendosi d'accordo con le finalit&amp;agrave; ma non con le modalit&amp;agrave; della iniziativa: &amp;quot;Smettere? Smetteremo solo dinanzi a un segnale concreto, abbiamo avuto molti contatti, ci ha chiamato l'onorevole Giulia Bongiorno, speriamo marted&amp;igrave; (19 gennaio) di ottenere un impegno - risponde Francesco al telefono, la voce bassa, il tono deciso ma provato - . Non siamo pazzi, sospenderemo in vista di riprendere se tra tre mesi l'impegno che i parlamentari potrebbero assumere non si trasformer&amp;agrave; in realt&amp;agrave;&amp;quot;. E alle associazioni dicono: &amp;quot;Abbiamo investito tantissimo, e abbiamo anche avvertito molte associazioni. E' un ferro caldo e va battuto, siamo partiti da soli, chiediamo noi agli altri di appoggiarci&amp;quot;. Da Genova i circoli Arcigay e Arcilesbica, Gaylib, Certi diritti e Rete Lenford avevano proposto un piano comune: &amp;quot;troviamo strategie comuni per reagire all'immobilismo della politica italiana che possano coinvolgere tutte le associazioni Lgbt e possano tradursi in benefici non solo per le persone Lgbt, ma per tutta la societ&amp;agrave;, senza il bisogno di aggiungere, alle tante vittime dell'omofobia, altri sacrifici''.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Per richiamare l'attenzione sullo sciopero di Manuel e Francesco, che nei primi giorni &amp;egrave; andato avanti in sordina, sono stati tenuti anche dei sit-in, uno di questi davanti a Montecitorio, presenti Scalfarotto, Vladimir Luxuria, Cristiana Alicata e con loro alcuni esponenti del movimento. Poi la notizia ha fatto il giro del web, immancabile su siti e nelle discussioni delle mailing list. Fa riflettere che occorra mettere in campo un gesto estremo per chiedere soltanto che venga dibattuta in parlamento una proposta di legge, ma anche che i due siano apparsi, come dicono di essere,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;quot;soli&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Una comunit&amp;agrave; Lgbt viva ma slegata? Un difetto di comunicazione? Un gesto non perfettamente organizzato? E' pesato anche il silenzio mediatico, rotto in alcuni casi eccezionali, tra cui la lunga trasmissione su Youdem&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;quot;O&amp;quot;, che si &amp;egrave; tenuta venerd&amp;igrave; scorso. Presente&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Paola Concia che ha seguito&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fin dal 4 gennaio l'iniziativa: &amp;quot;Dall'inizio di questa legislatura - ha dichiarato - ho presentato come prima firmataria tre diverse proposte di legge su questi temi: una sul matrimonio, una sulla partnership ed una sui Pacs&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sul &amp;quot;silenzio&amp;quot; &amp;egrave; intervenuto anche uno degli autori di &amp;quot;O&amp;quot;, Claudio Camarca, sottolineando che &amp;quot;per il partito democratico &amp;egrave; fondamentale avere una trasmissione televisiva aperta alla comunit&amp;agrave; omosessuale. In questo modo diamo un segnale di comunanza del partito con temi che sono molto sentiti&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Manuel e Francesco si sono dilungati sull'importanza per loro e per tutti di una legge per le unioni gay. Ma se loro interrompono, come si potrebbe continuare? Vanni Piccolo ha proposto una staffetta: &amp;quot;Una coppia gay a settimana potrebbe fare lo sciopero della fame, fino ad arrivare al traguardo della calendarizzazione&amp;quot;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:55:50 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>Esprimersi? Quasi proibito</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//Esprimersi__Quasi_proibito_842.shtml</link>
      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          A rischio il diritto all'espressione di s&amp;eacute;. Il 10 dicembre, nella giornata mondiale per i diritti umani, in una Edimburgo accogliente giovani provenienti da 40 stati di Europa e non solo hanno manifestato ...</description>
      <content:encoded>di Delia Vaccarello&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;A rischio il diritto all'espressione di s&amp;eacute;. Il 10 dicembre, nella giornata mondiale per i diritti umani, in una Edimburgo accogliente giovani provenienti da 40 stati di Europa e non solo hanno manifestato contro gli attacchi al diritto ad esprimere se stessi, in particolare a vivere con libert&amp;agrave; orientamento sessuale e identit&amp;agrave; di genere. Attacchi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sempre pi&amp;ugrave; allarmanti soprattutto in Uganda e in Lituania. In &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;Hunter's Square, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;nella cornice delle architetture gotiche che danno alla piazza scozzese la sua solenne fisionomia, i giovani di Iglyo (I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: #222222"&gt;nternational Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Queer Youth and Student Organisation) hanno acceso file e file di luci sui gradini della chiesa invitando i presenti a farlo: tante fiammelle a rappresentare i diritti vitali e insopprimibili degli esseri umani. E in piedi su ogni gradinata file e file di giovani che esibivano cartelli con le scritte &amp;quot;gay&amp;quot;, &amp;quot;lesbian&amp;quot; &amp;quot;trans&amp;quot; , &amp;quot;rispetto&amp;quot;, &amp;quot;diritti umani&amp;quot;. Poche ore prima i giovani erano stati accolti da un rappresentante del governo scozzese. &amp;quot;Edimburgo &amp;egrave; una delle citt&amp;agrave; del mondo in cui i cittadini sono liberi di esprimersi e di lottare per i diritti umani. Nel Regno Unito le persone Lgbtq sono protette dalle discriminazioni. In molti paesi del mondo, al contrario, la legge &amp;egrave; usata come strumento di abuso&amp;quot;, dichiarano gli organizzatori. Tra questi paesi c'&amp;egrave; l'Italia, che ha bocciato il testo di legge Concia contro l'omofobia. Ma non solo. Spesso i giovani gay e trans sono soggetti a stress cronico chiamato &amp;quot;minority stress&amp;quot;. La relazione di Ilga Europe per la Commissione Affari sociali del Parlamento europeo (consultabile su sito &lt;a href="http://www.arcigay.it/"&gt;http://www.arcigay.it/&lt;/a&gt; sezione giovani a cura di Fabio Sacc&amp;agrave;), elenca gli &amp;quot;ingredienti&amp;quot; degli ostacoli all'espressione di s&amp;eacute; rilevati dal &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: black"&gt;Social Exclusion Report&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: #222222"&gt;. Ne citiamo alcuni: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: black"&gt;ignoranza, informazione erronea, paura dell'ignoto, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; font-family: SymbolMT; color: black"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: black"&gt;omofobia e transfobia, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; font-family: SymbolMT; color: black"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: black"&gt;mancanza di una piena appartenenza alla comunit&amp;agrave;, di parit&amp;agrave; dei diritti, di rispetto e di riconoscimento, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; font-family: SymbolMT; color: black"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: black"&gt;rappresentazione distorta o invisibilit&amp;agrave; nell'informazione mediatica e in tutte le sfere della vita, stigmatizzazione ed emarginazione, eterosessismo. Elementi ai quali si aggiungono in diverse realt&amp;agrave; linee di condotta e prassi omofobiche dei governi, dei partiti politici e delle chiese. Di qui l'omofobia interiorizzata che espone i giovani omosessuali e trans maggiormente rispetto ai coetanei etero al rischio di suicidarsi o di provare gravi forme di disagio. Un sondaggio condotto da Ilga Europe su 754 persone lgbt di 37 Paesi rivela che un giovane su due &amp;egrave; stato vittima di pregiudizio e discriminazione in famiglia, il 60 per cento ha vissuto a scuola attacchi, ostracismo, bullismo perch&amp;eacute; gay o trans, il 30 per cento ha riportato esperienze di discriminazione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tra gli amici, e un giovane su quattro ha detto di essere stato discriminato dalla comunit&amp;agrave; religiosa di appartenenza. Ci sono poi i casi estremi. I giovani di Iglyo hanno lanciato l'allarme sulla situazione di Uganda e Lituania. La cosiddetta legge lituana sulla &amp;quot;protezione dei minori&amp;quot; che dovrebbe entrare in vigore nel marzo 2010, denuncia Iglyo, &amp;quot;nega ogni accesso all'informazione su omosessualit&amp;agrave; e transessualit&amp;agrave; ai giovani e criminalizza le espressioni omoaffettive nei luoghi pubblici. Il parlamento ugandese sta discutendo una legge per minacciare con la pena di morte le persone lgbt ma anche i loro amici, familiari, dottori, professori&amp;quot; nel caso dessero sostegno. Per denunciare l'omofobia e le sue orrende recrudescenze le &amp;quot;fiammelle di Edimburgo&amp;quot; sono state accese in molte citt&amp;agrave; tra cui New&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt; York, Washington DC, Londra, Bruxelles Amsterdam e Beirut.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 18 Dec 2009 22:28:57 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
      <dc:date>2009-12-18T22:28:57Z</dc:date>
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      <title>Giorno della memoria: morta la trans Brenda</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//Giorno_della_memoria__morta_la_trans_Brenda_762.shtml</link>
      <description>di Delia VaccarelloOggi, 20 novembre, in tutto il mondo si ricordano le vittime della transfobia. E a Roma viene trovato carbonizzato il corpo della persona transessuale Brenda. &amp;quot;La transessuale Brenda, coinvoltanella vicenda di Piero Marrazzo, &amp;egrave; ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi, 20 novembre, in tutto il mondo si ricordano le vittime della transfobia. E a Roma viene trovato carbonizzato il corpo della persona transessuale Brenda. &amp;quot;La transessuale Brenda, coinvoltanella vicenda di Piero Marrazzo, &amp;egrave; stata trovata priva di vita,carbonizzata, all'interno di un appartamento seminterrato in viaDue Ponti 180. Ad intervenire, intorno alle 4.30, i vigili delfuoco chiamati per un incendio. Sul posto gli agenti dellasquadra mobile della Questura di Roma e la polizia scientifica&amp;quot; (ag.Omniroma).   &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una morte che ne ricorda tante altre.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il 26 dicembre del 2008 Tasya e il suo fidanzato si trovano&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nel loro&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;appartamento di Indianapolis. Si amano, fuori fa freddo, &amp;egrave; bello stringersi e sentirsi vicini. Ma Tasya &amp;egrave; trans e Michael Green no. &amp;quot;Le persone trans non hanno diritto all'amore e chi va con loro sbaglia&amp;quot;. Forte di questa convinzione, il ventenne Christopher Conwell fa irruzione nell'appartamento e li uccide. Il primo dell'anno del 2009 K&amp;aacute;tia Otac&amp;iacute;lio Vilela, trans, lavora nel bar di sua propriet&amp;agrave;, in Brasile. E' tardi, la gente si &amp;egrave; divertita. E' stanca, volta le spalle all'ingresso, da dove entra l'assassino: per 14 volte infilza il suo corpo con il pugnale finch&amp;eacute; Katia muore. Il nove gennaio quattro colpi di arma da fuoco squarciano il silenzio del primo mattino in Barrio Guaserique, vicino Tegucicalpa. Tre uomini a bordo di un'auto blu uccidono Cynthia Nicole, leader del collettivo Violeta, dal 1995 in prima fila nella difesa dei diritti delle persone trans in Honduras. Lotta per i diritti umani: &amp;quot;deve essere uccisa&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Pugnalate inferte con l'accanimento dell'odio, ma anche sevizie, mutilazioni, brutalit&amp;agrave;. Cos&amp;igrave; muoiono alcune persone trans, ma anche chi li difende o li ama. Il 20 novembre in molte piazze sparse in tutto il pianeta verr&amp;agrave; rotto il silenzio: nessuna morbosit&amp;agrave;, nessun ammiccamento di quelli che usa fare di questi tempi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ciarlieri sulle persone &amp;quot;trans&amp;quot;. Si terranno veglie, ci saranno fiaccole accese, si pronunceranno a voce alta i nomi delle vittime dell'odio. Le voci saranno colme di rispetto. Si chiama Tdor, &amp;quot;Transgender day of remembrance&amp;quot;. I morti vengono ricordati da un novembre all'altro. Statistiche e notizie si trovano sul sito &lt;a href="http://www.transgenderdor.org/"&gt;http://www.transgenderdor.org&lt;/a&gt;. In Italia molte le veglie previste: tra le localit&amp;agrave; Milano, Perugia, Torre del lago, Torino dove si comincia gioved&amp;igrave; e si finisce domenica. Il sito viene aggiornato a ritmo serrato. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per amore della giustizia, tratteggiamo le storie di alcune delle vittime, trasformando questa pagina in una &amp;quot;piccola veglia&amp;quot;. Aline Da Silva Ribeira ha 23 anni e da poco una casa per s&amp;eacute; a Castelfranco Veneto. E' qui che il 16 gennaio viene aggredita e uccisa.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Dayana Nicole Castillo Garc&amp;iacute;a ha 31 anni e gestisce con successo un salone di bellezza di sua propriet&amp;agrave; a Tarapoto in Per&amp;ugrave;. E' trans, ce l'ha fatta, il salone va bene. La trovano per terra assassinata il 22 gennaio. L'odio non le ha dato scampo: 20 pugnalate per distruggere la vita. E la bellezza.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ebru aveva dato l'allarme. &amp;quot;Una volta o l'altra mi uccide, fermatelo, aiuto&amp;quot;. Aveva chiesto alle forze dell'ordine e ai magistrati&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di Istanbul&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di essere protetta dall'uomo che l'aveva picchiata pi&amp;ugrave; volte&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tentando di ucciderla. Un giorno la polizia lo ferma,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ma due ore dopo&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;egrave; gi&amp;agrave; libero. Passano poche settimane, &amp;egrave; il 10 marzo. Ebru &amp;egrave; terrorizzata, lui entra in casa, ha il coltello. La colpisce a morte. Jimmy McCollough faceva spettacoli drag: abiti vistosi, labbra carnose, due occhi neri penetranti. Il suo nome d'arte: Image. Il 14 aprile viene&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;trovata uccisa nella Joseph Street di fronte al Club Spektrum in North Carolina. Aveva 34 anni. Kamilla si era operata in Russia. Guardandola, nessuno avrebbe pensato che il suo corpo alla nascita era stato quello di un maschietto. Perch&amp;eacute; dirlo, allora? Fanno cos&amp;igrave; molte giovani &amp;quot;neodonne&amp;quot;. A trent'anni trova l'amore: Vladmir. Tutto sembra filare liscio. Aspetta il momento giusto per rivelarsi: quanti amanti tacciono a lungo per paura segreti importanti? Poi lui scopre tutto, per un caso. L'odio l'acceca, impugna la pistola. Ammazza Kamilla e il loro amore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:16:43 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
      <dc:date>2009-11-19T16:16:43Z</dc:date>
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      <title>Sei lesbica o gay? "Cambia o brucia"</title>
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      <description>di Delia Vaccarello      Normal   0   14          &amp;quot;Cambia o brucia&amp;quot; &amp;quot;non avrai con maschio relazioni come&amp;nbsp; si hanno con&amp;nbsp; donna, &amp;egrave; abominio&amp;quot;: si apre cos&amp;igrave; il video &amp;quot;Abomination&amp;quot; atto di accusa contro ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;Cambia o brucia&amp;quot; &amp;quot;non avrai con maschio relazioni come&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si hanno con&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;donna, &amp;egrave; abominio&amp;quot;: si apre cos&amp;igrave; il video &amp;quot;Abomination&amp;quot; atto di accusa contro le terapie riparative americane che d&amp;agrave; la parola agli&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;esperti e agli ex-pazienti. Il video, proiettato sabato 7 novembre al convegno &amp;quot;Omosessualit&amp;agrave; e psicoterapie&amp;quot; che si &amp;egrave; tenuto a Roma, ha dato ai presenti lo spessore dell'odio e delle strategie messe in atto contro le persone omosessuali da organizzazioni pseudoscientifiche sostenute da gruppi conservatori. La telecamera inquadra una foto:&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il volto sorridente di una giovane donna. Poi entra in scena la madre: &amp;quot;Nostra figlia ci rivel&amp;ograve; di essere lesbica nel dicembre del 1988&amp;quot;. Ha i capelli perfettamente pettinati, il mento volitivo e rigido, lo sguardo sofferente, ma freddo. &amp;quot;Non la presi affatto bene&amp;quot;. Dice di essere una cristiana evangelica.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La madre racconta di aver detto alla figlia che avrebbe potuto aiutarla a farsi &amp;quot;mettere a posto&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;E' stato il progetto di altri pazienti. Una donna lesbica dice: volevo essere etero, avere un compagno, relazioni sessuali, dei figli.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Un uomo&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;racconta di aver provato a cambiare i propri desideri per cinque anni. Un&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;giovane&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si rivela ai genitori ma&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;subito li tranquillizza: ho trovato un gruppo che mi aiuta a cambiare,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;egrave; tutto ok.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La donna, l'uomo, il giovane troveranno il sorriso: la donna dir&amp;agrave; di aver buttato venti anni della sua vita ma&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;poi le inquadrature la colgono felice della propria omosessualit&amp;agrave;. Cos&amp;igrave; l'uomo. Il giovane si dir&amp;agrave; finalmente liberato dalla lotta interna instillata dalle terapie riparative. La fotografia rester&amp;agrave; muta.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Se nell'ambiente di Chiesa &amp;quot;mia figlia avesse dichiarato la sua omosessualit&amp;agrave;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non l'avrebbero pi&amp;ugrave; fatta cantare&amp;quot;. La madre alla fine ammette: Dio ci ama incondizionatamente, io non sono stata in grado di amare cos&amp;igrave; mia figlia&amp;quot;. E' sempre lei a parlare. La figlia non pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave; farlo: si &amp;egrave; tolta la vita.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il video mostra gli attivisti di &amp;quot;Exodus International&amp;quot; pronti a reclamizzare &amp;quot;il cambiamento che Dio ha portato in loro&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Dio: come pu&amp;ograve; essere un presupposto scientifico? Ad analizzare le radici&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;religiose delle terapie riparative &amp;egrave; stato al convegno lo psichiatra Paolo Rigliano. &amp;quot;Le terapie riparative&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;poggiano su questo pensiero: nessuno &amp;egrave; gay, essere gay non fa parte dell'ordine che il creatore ha previsto per il bene delle sue creature&amp;quot;. Ne consegue che i comportamenti omosessuali sono considerati frutto di difetti nello sviluppo di individui che sono etero. &amp;quot;Neanche il pensiero nazista&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;era arrivato a negare l'esistenza degli ebrei&amp;quot;. La riflessione di Rigliano mette l'indice sul &amp;quot;valore&amp;quot;: &amp;quot;Sono valori quelli che allargano le forme di amore del paziente. Le terapie riparative tendono a porre un dissidio mortale dentro persone che si sentono&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in trappola&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Quando i pazienti chiedono di diventare etero, ha affermato Vittorio&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lingiardi, professore di psicologia alla Sapienza, il terapeuta&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha il compito di interrogarsi sul&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;quot;perch&amp;eacute; un individuo vuole cambiare i propri desideri&amp;quot;; ha l'obbligo di assumere una posizione di ascolto, arrivando come ha sottolineato Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio, &amp;quot;ad accecare la propria memoria e il proprio desiderio&amp;quot;. Ecco perch&amp;eacute;, al fine di contrastare in Italia il danno delle terapie riparative, si attende che l'Ordine nazionale degli psicologi adotti linee guida che allertino i terapeuti sul peso del pregiudizio sociale nelle vite di gay e lesbiche. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;post precedente di presentazione al convegno &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal"&gt;&lt;span&gt;Lesbiche e gay possono essere felici? Cosa succede quando  una societ&amp;agrave; mette sotto accusa l'omosessualit&amp;agrave; e non l'omofobia? L'amore gay e  lesbico continua a splendere di luce propria o viene inficiato dall'ostilit&amp;agrave; che  circola nel contesto sociale e che pu&amp;ograve; essere interiorizzata? Non a caso &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;la legge Concia, testo che prometteva  un'aggravante di pena per i reati istigati dall'odio verso l'orientamento  sessuale, &amp;egrave; stata bocciata: nel corso della discussione ha prevalso &amp;quot;il  sospetto&amp;quot; sull'amore tra persone dello stesso sesso equiparato a zoofilia e  incesto. Sospetto &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che non &amp;egrave; solo dei  politici. Se ne parler&amp;agrave; al convegno su &amp;quot;Omosessualit&amp;agrave; e psicoterapie&amp;quot; a Roma il  7 novembre negli spazi della Biblioteca Nazionale in viale Castro Pretorio.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;quot;Tra i professionisti della salute mentale  c'&amp;egrave; ancora qualcuno che non si arrende a una concezione non patologica  dell'omosessualit&amp;agrave; e all'idea che il &amp;quot;problema&amp;quot; da affrontare non sia l'&lt;span&gt;omofobia&lt;/span&gt;, bens&amp;igrave; l'omosessualit&amp;agrave;&amp;quot;,  afferma Vittorio Lingiardi, &lt;span style="color: black"&gt;professore alla Facolt&amp;agrave;  di Psicologia della &amp;laquo;Sapienza&amp;raquo;&lt;/span&gt;. &lt;span style="color: blue"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Un passo in avanti sarebbe cambiare il  termine con &amp;quot;omonegativit&amp;agrave;&amp;quot; che ha &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il  pregio di mettere l'indice non tanto su una paura personale, ma su atteggiamenti  di gruppo motivati da pregiudizi e disapprovazioni.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ma a quale stress sono sottoposti lesbiche e  gay bersagliati dall'ostilit&amp;agrave;? E cosa chiedono alcuni di loro quando cercano il  sollievo nelle &amp;quot;terapie riparative&amp;quot;? &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Bocciate pi&amp;ugrave; volte dall'Apa,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black"&gt;American  Psychiatric Association,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; perch&amp;eacute; inutili e&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dannose, tuttavia tali terapie &amp;quot;ritornano&amp;quot;.  Come &amp;egrave; successo che, cassata nel &amp;lsquo;73 dal novero delle malattie mentali,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;l'omosessualit&amp;agrave; viene rispolverata come  oggetto di cura? A spiegare il procedere &amp;quot;da gambero&amp;quot; sar&amp;agrave;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;al convegno &lt;span style="color: black"&gt;Jack  Drescher, membro dell'Apa: un gruppo di medici riottosi alla svolta del '73 ha  cercato e trovato appoggio nei conservatori sociali e religiosi americani.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Risultato: &amp;quot;il dibattito&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;clinico, che si pensava ormai risolto in  ambito scientifico-professionale, &amp;egrave; riemerso sotto forma di controversie nei  media popolari e su internet&amp;quot;. Un effetto riconoscibile in Italia anche in altri  ambiti: pensiamo al tragico caso Englaro, sottratto alle analisi serie, e  offerto ad arte dai &amp;quot;difensori della vita&amp;quot; alla &amp;quot;pancia&amp;quot; populista.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal"&gt;&lt;span style="color: black"&gt;Cos&amp;igrave; chi chiede al terapeuta di  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;cambiare i propri desideri &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pu&amp;ograve; incontrare un esperto che non si interroga  sul contesto in cui nasce la domanda e che finisce col comportarsi come un  tifoso che invade il campo in cui il paziente sta giocando la partita per  l'identit&amp;agrave; tifando per &amp;quot;la squadra&amp;quot;&lt;span&gt;&amp;nbsp;  &lt;/span&gt;etero. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ecco perch&amp;eacute; &lt;span style="color: black"&gt;in  molti paesi sono state elaborate delle linee guida che gli psicologi sono tenuti  a tener presente per la psicoterapia con pazienti lesbiche, gay e bisessuali:  &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;quot;Essere consapevoli dei propri sistemi  di credenze, dei propri valori, dei propri bisogni e limiti e dei loro effetti  sul proprio lavoro&amp;quot; (APA, 1992, p. 1599); non trascurare gli effetti negativi  del pregiudizio sociale e della discriminazione sulla salute psicologica e  relazionale delle persone omosessuali.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal"&gt;&lt;span style="color: black"&gt;E in Italia? &amp;quot;Ci auguriamo -  dice Lingiardi - e ci muoveremo in questa direzione, che l'Ordine Nazionale  degli Psicologi &lt;/span&gt;&lt;span&gt;presto includa  analoghe linee guida tra i suoi documenti&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp;  &lt;/span&gt;Significativa in questo senso &amp;egrave; la presenza al convegno di&lt;span style="color: black"&gt; Marialori Zaccaria, presidente dell'ordine degli psicologi  del Lazio, insieme a Gustavo Pietropolli Charmet, Tonino Cantelmi, Paolo  Rigliano, Annie Bartlett. Ma le terapie riparative quanto male fanno? I&lt;/span&gt;l  danno verr&amp;agrave; mostrato dal documentario &amp;quot;Abomination&amp;quot;, un titolo che &amp;egrave; gi&amp;agrave; un  urlo: a parlare saranno i pazienti cosiddetti &amp;quot;ex gay&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal"&gt;&lt;span style="color: black"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 10pt"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:20:49 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>Sabato 10 in piazza per l'amore</title>
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      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          &amp;quot;Noi siamo uguali&amp;quot;. Stop alla inferiorizzazione che nutre la delirante convinzione di&amp;nbsp; alcuni (troppi) di essere superiori ad altri. Basta con le parole avvelenate o gli ipocriti distinguo.&amp;nbsp; ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;Noi siamo uguali&amp;quot;. Stop alla inferiorizzazione che nutre la delirante convinzione di&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alcuni (troppi) di essere superiori ad altri. Basta con le parole avvelenate o gli ipocriti distinguo.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;L'orientamento sessuale e l'identit&amp;agrave; di genere non sono bersagli, elementi contro cui mirare, puntare, e fare fuoco.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;O accoltellare, come &amp;egrave; successo queste estate all'uscita del Gay Village contro Dino e il suo compagno: le loro tenerezze sono bastate ad accendere la violenza di chi stava l&amp;igrave; con il coltello in tasca. Le diversit&amp;agrave; sono realt&amp;agrave; della vita. Ricchezza. Questi i temi di fondo che animeranno la manifestazione ricca di novit&amp;agrave; prevista a Roma per il dieci ottobre (appuntamento alle 15.30 in Piazza della Repubblica) e che verr&amp;agrave; aperta da una enorme bandiera Rainbow. La parola &amp;quot;uguali&amp;quot; campeggia sul sito http://uguali.wordpress.com/ insieme al logo: un cerchio blu con dentro le due lineette bianche, il segno matematico dell'uguaglianza. Il riferimento &amp;quot;alto&amp;quot; &amp;egrave; alla Costituzione italiana e alla dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Prima novit&amp;agrave;: poich&amp;eacute; il principio &amp;egrave; sacrosanto ma non sempre rispettato, la manifestazione prende una posizione netta rispetto ai partiti politici, ai tanti a cui il movimento glbt ha chiesto&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di approvare leggi per i diritti delle persone transessuali e omosessuali. I partiti ci saranno solo se &amp;quot; condividono in toto&amp;quot; le richieste della manifestazione e in ogni caso, precisano gli organizzatori: &amp;quot;Chiediamo di rispettare la nostra decisione di escludere striscioni e bandiere dei partiti, nel pieno riconoscimento della nostra autonomia e del senso stesso della manifestazione&amp;quot;. Ad aprire e chiudere sar&amp;agrave; l'Arcobaleno, bandiera storica della comunit&amp;agrave; omosessuale e insieme segno della pace sociale a cui si aspira. Altra novit&amp;agrave;: si parler&amp;agrave; sul palco prima e non dopo la manifestazione. &lt;span style="font-family: Calibri"&gt;Gli interventi previsti, oltre a quello della portavoce unica Fabianna Tozzi Daneri, saranno&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;testimonianze di persone e di coppie che racconteranno episodi di discriminazione e percorsi di vita &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;felici. Storie &lt;/span&gt;di &amp;quot;gente uguale&amp;quot; che si ama da anni e convive (due donne da 27, due uomini da 45), che si ama da poco e vuole continuare a farlo liberamente, che in qualche caso pensa a mettere su famiglia, a dimostrazione che anche i legami sono &amp;quot;uguali&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Dice Fabianna Tozzi Daneri: &amp;quot;la manifestazione vuole riunire le persone che non si sentono sufficientemente protette e tutelate, trans, lesbiche, omosessuali,&amp;nbsp;donne, immigrati, diversamente abili.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Grande &amp;egrave; la responsabilit&amp;agrave; che sento nel dover rappresentare l'intero movimento, ma il pensiero di un nuovo percorso comune&amp;nbsp;della comunit&amp;agrave; Lgbt, e non solo, rientra naturalmente nella politica dell'unit&amp;agrave; che la mia associazione, &lt;a href="http://www.transgenere.it/"&gt;www.transgenere.it&lt;/a&gt;,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha sempre perseguito&amp;quot;. Le adesioni fioccano (si inviano al sito o si scrive a &lt;a href="mailto:uguali@gmail.com"&gt;uguali@gmail.com &lt;/a&gt;),&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tra le altre, Cgil nazionale, Arci e Associazione nazionale Partigiani d'Italia. Tantissimi i pullman dal Nord e dal Sud, e le voci. &amp;quot;A testa alta e con tutto me stesso sar&amp;ograve; a Roma, non voglio svegliarmi pi&amp;ugrave; la mattina e apprendere di vergognosi atti contro di noi&amp;quot;, scrive Raffaello; &amp;quot;Aderisco con la mia famiglia arcobaleno&amp;quot;, dice Natascia. &amp;quot;Ci sar&amp;ograve; anche io e porter&amp;ograve; un bel gruppetto!&amp;quot;: scrive con gioia SuperPop. &lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 15:32:55 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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      <title>L'amore non è come il fumo. O no?</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//L_amore_non___come_il_fumo__O_no__621.shtml</link>
      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          L'amore non &amp;egrave; come il fumo, eppure c'&amp;egrave; chi ti chiede di smettere. &amp;quot;Ho vent'anni, sono di Catania, i miei sentendo alla tv delle aggressioni ai gay mi hanno chiesto di &amp;quot;smettere&amp;quot;&amp;quot;. ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;L'amore non &amp;egrave; come il fumo, eppure c'&amp;egrave; chi ti chiede di smettere. &amp;quot;Ho vent'anni, sono di Catania, i miei sentendo alla tv delle aggressioni ai gay mi hanno chiesto di &amp;quot;smettere&amp;quot;&amp;quot;. Dopo l'accoltellamento all'uscita del gay Village e i ripetuti atti anti-gay, &amp;egrave; cresciuta l'attenzione al &amp;quot;fenomeno omofobia&amp;quot;. I servizi sulla carta stampata e in tv hanno sollevato il caso. Gli effetti? La gay help line, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;800713713 (&lt;cite&gt;&lt;a href="http://www.gayhelpline.it/"&gt;www.&lt;strong&gt;gayhelpline&lt;/strong&gt;.it&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt; ) il numero verde per gay, lesbiche trans, ha registrato un picco di telefonate. Dal Piemonte chiama&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una madre cinquantenne che ha capito tutto, ma a cui &amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;il figlio non&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha ancora detto di essere gay&amp;quot;. Preoccupata, &amp;quot;chiede come poter affrontare con lui l'argomento&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt; Un sedicenne di Agrigento telefona, la voce trema, si sente braccato: &amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;I miei&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;hanno capito che sono gay. Insistono per portarmi da uno psicologo&amp;quot;. All'inizio hanno avuto un approccio morbido e comprensivo: &amp;quot;Vogliamo che tu sia pi&amp;ugrave; sereno&amp;quot;, ma &amp;quot;di fronte alle mie resistenze sono diventati aggressivi&amp;quot;. La tensione sale, lui dice di voler comprendere&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il loro disagio. Ma le barricate si alzano. E tutto si complica perch&amp;eacute;, &amp;quot;dopo i primi momenti&amp;quot;, di omosessualit&amp;agrave; non si parla pi&amp;ugrave; apertamente. Allusioni, chiusure. Muri. Dal Veneto chiama un militare, chiede sostegno e assistenza all'avvocato: al lavoro scherzano pesantemente sul suo orientamento sessuale. Vuole sapere come&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tutelarsi. Chiamano coppie di lesbiche&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per avere informazioni sulla fecondazione assistita (centri all'estero, costi, possibilit&amp;agrave; di contattare altre donne che hanno fatto esperienze simili, ecc). Tantissime le telefonate, soprattutto dal Sud: &amp;quot;Dove sono le associazioni nella mia regione, vicino alla mia citt&amp;agrave;?&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Da un piccolo centro del Lazio chiama un quarantenne, ha fatto coming out e il &amp;quot;dopo&amp;quot; &amp;egrave; stato nero: lo insultano sul lavoro, in famiglia non va meglio. Ingiurie, esclusioni. Telefona un cattolico, non conosce nessuna persona gay, ma dopo aver visto il numero in tv si decide. Domanda, cerca di capire. &amp;quot;Lo so, sono chiuso... , ma vi ringrazio tanto&amp;quot;.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Telefonate di gente comune, che alla fiaccolata di gioved&amp;igrave; scorso nella capitale sfilava con la candela in mano. &amp;quot;A manifestare contro razzismo e omofobia c'erano tanti che negli ultimi anni hanno subito aggressioni ma non hanno avuto il coraggio di denunciare&amp;quot;, dichiara Fabrizio Marrazzo presidente di Arcigay Roma. La risposta cittadina alla violenza li ha incoraggiati a uscire dal silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;La campagna per la sensibilizzazione non vuole spegnersi. Continua, tenace e disseminato,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il momento dei &amp;quot;micropride&amp;quot;, movimenti spontanei di manifestazione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;contro l'odio. Si discute in commissione della proposta di legge contro l'omofobia. &amp;quot;Continuiamo a denunciare le aggressioni - aggiunge Marrazzo - E' l'unico modo che abbiamo per restare uniti. Alle Istituzioni che hanno promosso la fiaccolata della scorsa settimana chiediamo gesti concreti: scrivano ai dirigenti degli istituti scolastici per far partire i progetti contro le discriminazioni a cui hanno lavorato le associazioni. Altrimenti le parole, da sole, rischiano di lasciare il posto all'ipocrisia&amp;quot;. Il pericolo, ora, &amp;egrave; nel rientro dell'&amp;quot;emergenza&amp;quot;, nelle voci che si spengono. Pu&amp;ograve; succedere nel paese, nelle citt&amp;agrave;, cos&amp;igrave; come avviene in famiglia &amp;quot;dopo i primi momenti&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14pt"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 09:54:04 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
      <dc:date>2009-09-28T09:54:04Z</dc:date>
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      <title>Caro Papa, parla delle violenze ai gay</title>
      <link>http://liberitutti.blog.unita.it//Caro_Papa__parla_delle_violenze_ai_gay_581.shtml</link>
      <description>di Delia Vaccarello     Normal   0   14          &amp;quot;Caro Papa avrai certamente saputo di Dino, quel giovane omosessuale che &amp;egrave; ricoverato all'ospedale sant'Eugenio per le ferite riportate a causa di un'aggressione che si &amp;egrave; svolta a Roma&amp;quot;. ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;     Normal   0   14      &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p class="anteprimaAlbum"&gt;&amp;quot;Caro Papa avrai certamente saputo di Dino, quel giovane omosessuale che &amp;egrave; ricoverato all'ospedale sant'Eugenio per le ferite riportate a causa di un'aggressione che si &amp;egrave; svolta a Roma&amp;quot;. Inizia cos&amp;igrave; la lettera aperta a&amp;nbsp; Benedetto VXI di Gianni Geraci del Guado, gruppo di cristiani omosessuali di Milano. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Due gay si scambiavano effusioni: uno &amp;egrave; stato accoltellato all'addome, l'altro ferito al cuoio capelluto per via di una bottiglia spaccata sulla testa. E' successo dieci giorni fa a Roma dinanzi al Gay village. Il caso non isolato, in una estate che si annunciava violenta, potrebbe interrogare la coscienza di molti.&amp;nbsp; Il gruppo Pd alla Camera ha chiesto a Fini di discutere alla riapertura la proposta di legge contro l'omofobia, prima firmataria Paola Concia. La proposta ha incassato l'appoggio del sindaco Alemanno e di Adolfo Urso viceministro del commercio estero (il no di Buttiglione). &lt;/p&gt;&lt;p class="anteprimaAlbum"&gt;La lettera continua: &amp;quot;Caro Papa, la persona che ha picchiato non approvava il fatto che Dino scambiasse pubblicamente&amp;nbsp; tenerezze con un altro giovane. Li ha apostrofati, alla fine li ha aggrediti... Di certo non approvi questa aggressione, anche se, probabilmente, in merito all'opportunit&amp;agrave; di certe manifestazioni pubbliche di tenerezza tra due persone dello stesso sesso, potresti pensarla pi&amp;ugrave; o meno come il disgraziato che l'ha compiuta.&amp;quot;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La legge ci vuole, ma non basta. Lo ricorda Vittoria Franco, Pd, occorre &amp;quot;approvare anche una normativa per il riconoscimento delle unioni civili. Solo la cultura dei diritti pu&amp;ograve; contrastare questo clima di intolleranza&amp;quot;. Diritti? Un attentato incendiario lo scorso marted&amp;igrave; alla discoteca Qube, luogo di serate gay e friendly, &amp;egrave; il seguito. Nel frattempo, a Rimini, Daniele Priori vicepresidente di Gaylib e il suo compagno Ciri Ceccarini, vengono presi a pugni e calci e insultati con epiteti omofobici . E' la degenerazione di un diverbio per il parcheggio. Non basta, a Napoli una coppia di uomini viene aggredita da un gruppo di ragazzini. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;A Roma si parla di fiaccolata contro tutte le intolleranze. Il presidente della Provincia, Zingaretti, auspica che tutti rispondano all'appello. Alemanno&amp;nbsp; e Cicchitto condividono. L'indignazione del mondo glbt &amp;egrave; alle stelle: &amp;quot;Ci mobiliteremo&amp;quot; annunciano molte sigle. &amp;quot;Ormai &amp;egrave; una violenza al giorno&amp;quot;, dichiara Mancuso, Arcigay. Si profila una grande manifestazione per ottobre.&lt;/p&gt;&lt;p class="anteprimaAlbum"&gt; Geraci prosegue la sua missiva: &amp;quot;Caro Papa, tante persone hanno criticato le veglie di preghiera per le vittime dell'omofobia dei gruppi di omosessuali credenti. Dicevano che non aveva senso parlare di una violenza omofobica che c'era solo nelle nostre teste. A costoro, a quelli che, come l'aggressore del giovane Dino, non si vergognano degli istinti violenti che suscita in loro l'immagine di due uomini o di due donne che si scambiano un bacio, &amp;nbsp;credo si debbano ricordare le parole della Congregazione per la Dottrina della Fede: Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente...&amp;quot;. &lt;/p&gt;  &lt;p class="anteprimaAlbum"&gt;Sono necessarie una legge contro l'omofobia e una primavera dei diritti. Ma urge che il valore della non-violenza venga ribadito senza tacere il nome di alcune tra le tante vittime. &lt;/p&gt;&lt;p class="anteprimaAlbum"&gt;Geraci conclude: &amp;quot;Caro Papa, ti chiedo di intervenire per esprimere la tua solidariet&amp;agrave; al povero Dino, per condannare l'episodio di violenza che si &amp;egrave; svolto nella tua diocesi e per condannare tutti gli episodi analoghi&amp;nbsp; che si svolgono in ogni parte del mondo&amp;quot;. &lt;/p&gt;    &amp;nbsp;&lt;p class="anteprimaAlbum"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2009 09:37:19 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
      <dc:date>2009-08-31T09:37:19Z</dc:date>
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      <title>Una lesbica e un negro</title>
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      <description>di Delia VaccarelloE' una immagine fortissima, lui ha la pelle scura lei bianca, sono nudi, hanno solo la forza di essere loro stessi contro i pregiudizi. Avete visto questa foto in anteprima sul nostro giornale, la vedrete nei manifesti delle città. ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;di Delia Vaccarello&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' una immagine fortissima, lui ha la pelle scura lei bianca, sono nudi, hanno solo la forza di essere loro stessi contro i pregiudizi. Avete visto questa foto in anteprima sul nostro giornale, la vedrete nei manifesti delle città. Intorno alla immagine una scritta: Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa ma ti offendi se ti chiamano italiano mafioso. Il razzismo è un boomerang prima o poi ti ritorna.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Testimonial d'eccezione l'onorevole Anna Paola Concia e l'onorevole Jean Leonard- Touadi, entrambi del Pd.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci chiediamo: servirà a provocare almeno un sussulto nei tanti razzisti e nei molti omofobi che si scagliano in vario modo - invettive, tortuosi o radicali ragionamento,&amp;nbsp; aggressioni fisiche - contro cittadini uguali agli altri? &lt;br&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 18:31:28 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Delia Vaccarello</dc:creator>
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